Anno III - n°21 - 16.12.2005 Pagine Nazionali

   


EPA: la nuova terapia nutrizionale contro la perdita di peso nel cancro


Aldo Franco De Rose - aldofrancoderose@clicmedicina.it

Prof. Attilio GiocosaSi chiama EPA,acido ecosapentanoico, integrato con proteine e calorie, il principio attivo in grado di contrastare le alterazioni metaboliche che portano alla perdita di peso nei pazienti oncologici. E’ questa la novità scaturita nel corso della 3a Conferenza Internazionale sulla Cachessia svoltasi a a Roma alla quale, oltre agli speciailisti, hanno partecipato come testimonial comuni anche molti pazienti. E da più parti è stato ribadito come ad oggi risulti necessario un cambiamento radicale nell’approccio al problema, che veda la terapia nutrizionale come parte integrante delle cure oncologiche, e consideri la perdita di peso prevenibile e reversibile, con conseguenze tangibili sulla qualità della vita dei pazienti. Ma un aspetto importante sottolineato dagli esperti durante il seminario è che la terapia nutrizionale deve essere avviata fin dall’inizio del decorso della malattia; prima comincia questo “percorso parallelo”, più elevate sono le possibilità di prevenire la perdita di peso o di farlo riacquistare al paziente
.”E’ inammissibile, dice il professor Attilio Giocosa, Direttore del Dipartimento di Gastroenterologia del Policlinico di Monza, che ancora oggi più dell’80% degli ammalati oncologici sia malnutrito e ben il 20% dei decessi per cancro siano correlati alla malnutrizione e alla perdita di peso, più che direttamente alla neoplasia”. “ Per evitare tutto questo, continua il prof Giocosa, abbiamo capito che è necessario intervenire subito, quasi al momento della diagnosi, ancor prima di iniziare la terapia chirurgia, la radioterapia o la chemioterapia”. “Infatti il nostro organanismo, nel tentativo di combattere il tumore, elabora delle sostanze che per una via o per l’altra portano alla malnutrizione”. “Ebbene oggi siamo in grado di contrastare tutto questo proprio attraverso l’Epa, cioè l’acido ecosapentanoico, un acido grasso omega-3, integrato con proteine e calorie”. “Ma si badi bene, questa sostanza non si vuole minimamente sostituire al pollo o alla pasta o al pesce. Tutto è necessario”.
E l’intervento del prof Giocosa si conclude però con un rammarico in quanto, ad una nostra esplicita domanda, ci dice che in Italia sono ancora poco le ASL che dispensano l’EPA, anche se si tratta di ammalati oncologici .

E dello stesso avviso è anche il Professor Filippo Rossi Fanelli, uno dei promotori del seminario e Chairman della Conferenza.
“Nonostante la perdita di peso sia un problema estremamente ricorrente e grave per i malati, dice il prof Rossi Fanelli, ed esistano oggi le possibiltà di antagonizzarla, il problema è troppo spesso trascurato. E’ invece necessario un cambiamento paradigmatico, che metta la terapia nutrizionale sullo stesso piano delle cure oncologiche, su un percorso parallelo. Inteso in questo modo, l’intervento nutrizionale contribuisce al mantenimento di una buona qualità della vita e aumenta la sopravvivenza” ha affermato in apertura”


Inoltre il Professor Maurizio Muscaritoli, Professore Associato di Medicina Interna presso il Dipartimento di Medicina Clinica dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma e relatore al seminario, ha infatti evidenziato: “Le cause scatenanti la perdita di peso, che non sono solo ed esclusivamente meccaniche o determinate dalle cure oncologiche, intervengono fin dal momento in qui la prima cellula neoplastica si moltiplica. E’ perciò un errore concettuale e una mancanza strategica intendere gli interventi nutrizionali unicamente come cure palliative in fase terminale. Piuttosto, essi dovrebbero essere presi in considerazione dai medici oncologi fin dal momento della diagnosi. La malnutrizione non deve essere vista come un effetto collaterale della malattia oncologica a cui rassegnarsi, bensì un aspetto prevenibile e reversibile”.

Le soluzioni disponibili fino a poco tempo fa, come il semplice accrescimento dell’apporto dietetico o supplementi nutrizionali tradizionali, difficilmente riuscivano nell’intento di far mantenere o riacquistare peso ai pazienti, perchè non erano in grado di agire sui meccanismi sottostanti la perdita di peso e specificamente sulla diminuzione della massa muscolare.
Oggi invece sono disponibili prodotti nutrizionali che, combinando l’acido eicosapentaenoico (EPA), un acido grasso omega-3, con uno specifico supporto calorico e proteico, sono in grado di agire sulla perdita di peso e di antagonizzarla, contrastando quindi una serie di effetti inabilitanti del tumore e incidendo sulla qualità della vita.

Approfondimento.
Secondo il Ministero della Salute, ogni anno 270.000 persone si ammalano di tumore, e si prevede che nel 2010 i casi possano diventare 400.000 all’anno. I tumori sono la seconda causa di morte nel nostro paese, causando circa 160.000 decessi ogni anno (Ministero della Salute, Piano Sanitario Nazionale 2003-2005, 38-39 - )


Associazione Italiana Malati di Cancro (AIMaC): http://www.aimac.it
Medici e Nutrizione: http://www.medicienutrizione.it/public/oncologia/pag03.asp
Progetto Ibis: http://www.progettoibis.com
Conferenza Internazionale sulla Cachessia: www.cachexia.org


 





 


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