Anno III - n°20 - 11.10.2005 Pagine Nazionali

   


Vaccino antinfluenzale: reazioni eventuali e controindicazioni per i soggetti allergici alle uova


Prof. Arsenio Corrado Negrini – Primario Emerito di Allergologia Genova - redazione@clicmedicina.it

Va subito precisato che reazioni di ipersensibilità ai vaccini in genere possono essere provocate oltre che dalla componente antigenica (l’essenza del vaccino) da altre componenti: conservanti (thiomersal, sale mercuriale), antibiotici utilizzati nelle fasi di prepararazione (neomicina, kanamicina, polimixina B, ecc), adiuvanti, nonché dalle proteine dell’uovo per i vaccini coltivati su uova embrionale di pollo es: l’antinfluenzale.
A proposito del vaccino antinfluenzale una reazione in sede di iniezione era piuttosto frequente con i primi vaccini costituiti da virus interi (tipo A e B) uccisi con il formolo o con beta propiolattone e poi purificati. Con i successivi vaccini “split” contenenti solo gli antigeni di superficie (una ulteriore formulazione è rappresentata da quelli “adiuvati” capaci di stimolare maggiormente la risposta immune), le reazioni locali e generali (arrossamento, gonfiore, dolore, modesto malessere, cefalea, artromialgie) sono rare, lievi e di breve durata anche senza trattamento. Nel foglietto illustrativo del vaccino per l’influenza si legge che esso è controindicato nei soggetti allergici alle uova in quanto alcune tracce di proteina dell’uovo possono essere presenti nel farmaco a seguito della sua preparazione. La letteratura mondiale è attualmente a tale proposito meno drastica e considera un ostacolo solo le gravi reazioni anafilattiche generalizzate a seguito dell’assunzione di uovo. Per manifestazioni meno gravi e localizzate da allergie alle uova, vari studi di Autori diversi concordano per effettuare direttamente la vaccinazione o eventualmente con la preliminare esecuzione dei test cutanei prima con i componenti dell’uovo, po con il vaccino (l’attendibilità di tale prova non è però condivisa da tutti gli Autori), oppure con la somministrazione del farmaco a dose refratte e successive: ovviamente tutte queste operazioni andranno eseguite da personale specializzato ed in ambiente controllato. E’ implicito che sono da preferire i preparati a minor contenuto in proteine dell’uovo, inferiore a 1.2 microgrammi(ml che risultano più sicuri, tenedo conto che la Farmacopea Europea prevede che il contenuto di tali proteine non debba superare UN microgrammo per dose di vaccino.






 


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