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Anno III - n°20 - 25.11.2005 Pagine Nazionali
I reumatismi possono essere l’anticamera dell’arterosclerosi, con un grosso rischio di infarto e di ictus clicMedicina - redazione@clicmedicina.it
Non tutti i reumatismi sono killer del cuore ma attenzione all’artrite
reumatoide, all’artrite psoriasica e alle spondiloartriti. L’annuncio al
Congresso della Società Italiana di Reumatologia in corso a Verona sotto la
presidenza dei professori Silvano Adami e Lisa Maria Bambara. “La
raccomandazione - dice Silvano Adami - è che chi soffre di malattie reumatiche
non deve accettare la situazione con fatalismo e sopportazione ma deve chiedere,
all’insorgere dei primi disturbi - come gonfiore alle articolazioni,
arrossamenti e dolori persistenti- l’aiuto del medico. Quando la diagnosi è
precoce, meglio se entro i primi tre mesi, la malattia grazie a farmaci mirati,
sono i farmaci biologici anti TNF-alfa, si arresta. Si fermano i reumatismi e si
evita il pericolo di infarto e ictus”. “L’infiammazione alla base delle malattie
reumatiche - dice Lisa Maria Bambara al termine di una sessione dedicata a
malattie reumatiche e arteriosclerosi presieduta dai professori Cattaneo di
Brescia e Biasi di Verona - produce alcune proteine come la proteina C-reattiva
che sono coinvolte nella formazione della placca dell’arteriosclerosi. Questo
significa che un paziente sofferente di artrite reumatoide o spondiloartriti, se
non si cura per tempo ed oggi è possibile farlo grazie ai farmaci biologici anti
TNF-alfa, è esposto in misura maggiore a patologie cardiovascolari”. “La
scoperta di un rapporto fra malattie reumatiche e rischio di infarto e ictus è
molto recente. Ancora non si conoscono - aggiungono i professori Adami e Bambara
- gli stretti legami di tale rapporto. Comunque ci sono già evidenze
scientifiche che stimolano la ricerca in collaborazione con le branche della
medicina interna e del metabolismo che studiano proprio la patogenesi
dell’arteriosclerosi”. Questa scoperta aiuta a chiarire uno dei misteri della medicina. Infatti, pazienti sofferenti di una malattia reumatica vedono insorgere disturbi cardiovascolari che prima non si erano manifestati. Adesso si sa che ad innescarli è stato proprio il processo infiammatorio protagonista delle malattie reumatiche. Molto atteso l’intervento di venerdì pomeriggio del professore Nello Martini, Direttore dell’AIFA. Infatti l’alto funzionario interviene nel dibattito sulla farmacovigilanza in merito ai Coxib, quei farmaci che sono finiti sulle prime pagine dei giornali perché ritenuti responsabili di provocare disturbi cardiovascolari. A questo tema è dedicata una attesa sessione moderata dai professori Adami e Bombardieri (quest’ultimo è il Presidente della Società Italiana di Reumatologia). Queste pagine sfruttano standard
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