Il rapporto annuale Unicef 2005, il decimo del
mandato di Carol Bellamy ,direttore generale, s'intitola"Le condizioni
dell'infanzia nel mondo 2005. Infanzia a rischio" e denuncia come a un miliardo di
bambini siano ancora negati i diritti enunciati nella convenzione ONU del
1989(convenzione sui diritti dell'infanzia).
"La poverta' non viene dal nulla, la guerra non
è un evento spontaneo; l'AIDS non si diffonde per cause intrinseche:questi
fenomeni sono conseguenza delle nostre scelte. Se la meta' dei bambini del mondo
cresce afflitta da fame e malattie,se le scuole sono diventate un bersaglio
deliberato,se interi villaggi vengono spopolati dall'HIV/AIDS, cio' significa che
non abbiamo mantenuto le promesse fatte per l'infanzia".
Affermazioni gravi e sacrosante, che meritano più di una lettura frettolosa.
I 3 mali fondamentali per l'infanzia sono
HIV/AIDS,guerre e poverta'.
BAMBINI E POVERTA': il mondo è in ritardo
rispetto agli"obiettivi di sviluppo del millennio", che mettevano al primo posto
l'eradicazione dell'estrema poverta' e della malnutrizione entro il 2015.
Il bambino povero non è solo malnutrito,spesso
è anche ammalato,gli manca la possibilita' di frequentare una scuola adeguata ed
è soggetto a sfruttamento ed abuso,vive nell'ambito di una famiglia che,per la
sua miseria non puo' fornirgli la protezione e l'appoggio di cui ha
bisogno;l'infanzia viene cosi' cancellata,perchè privata di ogni sua
caratteristica,niente gioco,niente istruzione,niente sicurezza,niente amore."la
povera' è piu' della privazione materiale".Nella poverta' non mancano solo i
beni ed i servizi essenziali,mancano anche diritti umani fondamentali,diritto
al riposo,alle attivita' ricreative,manca la protezione nei confronti della
violenza e dei conflitti,la possibilita' di fare scelte consapevoli,il bambino
perde la possibilita' di avere un giusto sviluppo fisico,mentale,spirituale ed
emozionale.
La malnutrizione associata alla mancanza delle
cure piu' semplici e poco costose,è responsabile della morte ogni anno di 11
milioni di bambini sotto i 5 anni;infezioni respiratorie acute,diarrea,morbillo
e malaria le cause fondamentali dei decessi infantili.
La malnutrizione determina nei sopravissuti
disabilita'che ne condizioneranno la vita in eta' adulta.
La poverta' è sempre accompagnata dalla
negazione del diritto all'istruzione.121 milioni di bambini non vanno a scuola o
le scuole non ci sono o i bambini non le frequentano,perche' sono costretti a
lavorare per far sopravvivere la famiglia e le bambine hanno meno possibilita'
dei maschi in quanto vengono piu' frequentemente impiegate per il sostentamento
familiare.
I bambini poveri sono piu' facilmente soggetti
allo sfruttamento.I trafficanti di bambini scelgono le loro vittime tra case
fatiscenti o nelle zone rurali piu' povere.Ed il bambino
affamato,malato,sfruttato e privo di qualsiasi istruzione non sara' certo in
grado di scegliere e di determinare il suo futuro.
Una recente indagine condotta dall'Universita'
di Bristol assieme alla London School of Economics identifica le gravi forme di
privazione dei bambini:alimentazione,acqua,servizi igienici,
salute,alloggio,istruzione ed informazione ed arriva a concludere che piu' di 1
miliardo di bambini soffre di almeno una grave forma di privazione."Il fatto che
un bambino su due sia privato anche delle opportunita' minime della vita è
allarmante":L'indagine ha dimostrato che 700 milioni di bambini subisce almeno
due gravi forme di privazione.
Analizziamo nel dettaglio:
malnutrizione: piu'
del 16% dei bambini sotto i 5 anni nei paesi in via di sviluppo soffre per grave
malnutrizione(90 milioni in Asia Meridionale).
Carenza d'acqua: circa 400milioni di bambini non
ha accesso all'acqua potabile(soprattutto nell'Africa Subsahariana).
Carenza di servizi igienici: oltre 500 milioni
di bambini non hanno accesso a nessun servizio igienico .
Carenze sanitarie: circa 270 milioni di bambini
non hanno accesso a nessun tipo di assistenza medica,un bambino su 4 nei paesi
in via di svilupo non riceve nessun tipo di vaccinazione.
Carenza di alloggio:640 milioni di bambini sono
colpiti da grave privazione di abitazione.
Carenza di istruzione: piu' di 120 milioni di
bambini tra 7 e 18 anni non sono mai andati a scuola .con netta prevalenza di
bambine.
Carenza di informazione: 300 milioni di bambini
non hanno accesso a radio,televisione,telefono o giornali.
In genere i bambini delle zone rurali sono piu'
esposti a queste forme di grave privazione.
Dall'indagine emerge inoltre un altro dato
allarmante, non solo nei paesi in via di sviluppo i bambini sono soggetti a gravi
privazioni,ma anche nei paesi con alto reddito nazionale è aumentata negli
ultimi 10 anni la povertà relativa ossia il numero di famiglie al di sotto del
reddito medio del paese, in 11 dei 15 paesi di cui si hanno dati compatibili la
povertà infantile è aumentata e si mantiene a livelli elevati anche nei paesi
apparentemente più ricchi: Stati Uniti 21,9%, Regno Unito 15'4%,l 'Italia è
passata negli ultimi 10 anni dal 14 al 16;6%. Da notare inoltre che in alcuni
paesi nei quali nell'ultimo decennio si è attuata una forte crescita economica
in particolare India e Cina, per grandi fasce di popolazione si sono verificati
miglioramenti modesti.
"I bambini poveri non soffrono solo per le
privazioni materiali,anche l'impoverimento emotivo e spirituale è una violazione
dei loro diritti. La convenzione sui diritti dell'infanzia afferma chiaramente
che governi e famiglie hanno la responsabilità di creare un ambiente protettivo
in cui i bambini possano crescere con sicurezza e dignità". Ogni anno decine di
milioni di bambini vengono sottoposti a sfruttamento,violenza ed abusi.180
milioni di bambini sono impiegati nelle forme peggiori di lavoro minorile. Ogni
anno due milioni di minori,in prevalenza bambine sono sfruttati nella
multimiliardaria industria del sesso. La povertà non di rado conduce i bambini a
scontrarsi con la legge e sistemi giudiziari,che non recepiscono i diritti dei
bambini rispondono spesso con la detenzione,che aggrava emarginazione e povertà.
E' stato possibile riscontrare in più di una
circostanza che se la crescita economica è svincolata dalla crescita sociale,non
si ha reale miglioramento delle condizioni di vita, ne sono chiaro esempio India
e Cina,che dagli anni 90,pur avendo avuto un enorme sviluppo ecomomico, non hanno
ridotto la mortalità infantile,mentre paesi in cui un incremento del reddito.anche
modesto, è stato associato ad una più equa ridistribuzione dello stesso, hanno
ottenuto risultati piùsoddisfacenti.Una migliore distribuzione delle risorse
determina un miglioramento della qualità della vita.
Quasi 1000(mille) miliardi di dollari all'anno
vengono spesi per gli armamenti,per realizzare gli "obiettivi di sviluppo del
millennio" entro il 2015 sarebbero sufficenti40-70 miliardi di dollari ogni anno
e purtroppo anche molti paesi poveri stanziano per gli armamenti molto di piu'
che per la sanita' e l'istruzione,pero' esistono anche paesi come
Bolivia,Malesia,Kenya,che meglio distribuiscono le loro pur modeste
disponibilita'.
BAMBINI COINVOLTI NEI CONFLITTI:"I bambini non
cominciano le guerre,eppure sono i piu' esposti alle loro conseguenze.La guerra
li deruba della loro infanzia".
Dal 1990 al 2003 ci sono stati 59 conflitti
armati e solo 4 erano guerre tra nazioni.Le guerre civili mietono piu' vittime
tra la popolazione comune,la guerra non uccide solo con le armi,in una guerra
che dura piu' di 5 anni aumenta del 13% la mortalita' infantile e tale aumento
persiste per molti anni dopo la fine del conflitto.I bambini inoltre possono
diventare orfani,essere rapiti,violentati,possono cessare la frequenza
scolastica,possono essere arruolati come soldati,morire od essere mutilati da
residuati bellici,anche dopo i conflitti armati. Una mina terrestre costa 3
dollari,la sua rimozione puo' costare sino a 1000(mille) dollari.15-20000
persone muoiono ogni anno per lo scoppio di mine terrestri e 1/3 di queste sono
bambini.
Spesso i bambini soldato ed in particolare le
bambine, vengono rapiti,a volte vengono consegnati dai genitori come forma di
pagamento, cio' avviene in Colombia ed in Cambogia,bambini e bambine piu' grandi
possono sciegliere spontaneamente di unirsi ad un gruppo armato,spesso solo per
garantirsi la sopravvivenza. Le bambine sono piu' frequentemente abusate
sessualmente con percentuali altissime di trasmissione di malattie(dal 70 al 90%
in Sierra Leone). Le bambine sopravissute ai conflitti tornano spesso malate a
volte con figli e vengono difficilmente riaccolte nelle
comunita' di provenienza. Sono in corso da parte degli organismi imternazionali
molte iniziative per favorire il recupero ed il reinserimento sociale dei
bambini soldato.
Per i conflitti armati40 milioni di persone
hanno abbandonato le loro case. Lo sconvolgimento dell'ordine sociale e la
violenza sessuale,gli stupri usati come atti di disprezzo nei confronti del
nemico determinano un aumento della diffusione dell'HIV/AIDS,soprattutto in zone
gia' affette come è successo in Ruanda e nella Repubblica Democratica del Congo.
BAMBINI ORFANI O VULNERABILI A CAUSA
DELL'HIV/AIDS: "Non è necessario che i bambini siano affetti dall'HIV/AIDS per
essere distrutti dalla malattia"
Alla fine del 2003 erano circa 15 milioni i
bambini orfani a causa di questa malattia ed in assenza di adeguati interventi
saranno 18 milioni nel 2010,8 su 10 di questi bimbi vivono nell'Africa
Subsahariana.Ogni giorno 1700 bambini contraggono l'infezione,oggi nel mondo 38
milioni di persone convivono con l'AIDS,2 milioni sono bambini sotto i 15 anni e
il 50% dei neonati sieropositivi muore entro i 2 anni.
OMS, UNAIDS e UNICEF sono impegnate in diverse
iniziative:f avorire l'accoglienza degli orfani nelle comunita' di
appartenenza,sono soprattutto le donne anziane che si prendono carico degli
orfani ,esse devono affrontare infinite difficolta' ad esempio nell'Africa
Subsahariana le donne sono ,secondo le leggi tradizionali ,.esluse dalle
eredita' e quindi economicamente ancora piu' fragili ed estremamente bisognose
di sostegno economico e sociale,d'altra parte è dimostrato che dove le
donne,nell'ambito della famiglia sono in possesso di un maggiore reddito ,i
figli ne traggono maggiore beneficio.
Il programma"3 by 5 initiative" si propone di
fornire la terapia antiretrovirale a 3 milioni di ammalati entro la fine del
2005 e fornire terapia adeguata alle gestanti per ridurre la trasmissione
materno fetale.
.In Camerun si è dimostrato che una
combinazione farmacologica semplificata di farmaci antiretrovirali in dose fissa
che costa appena 20 dollari al mese,è estremamente efficace.
E ancora Carol Bellamy:"Se non riusciamo a
rendere l'infanzia sicura,falliremo anche nel conseguire obiettivi piu' vasti di
portata globale, riguardanti i diritti umani e lo sviluppo economico. Se
l'infanzia progredisce, progrediscono anche le nazioni."