Anno III - n°20 - 11.10.2005 Pagine Nazionali

   


Appunti dal Rapporto Unicef 2005


Maria Vincenza Chiesa - marienzachiesa@clicmedicina.it 

Il rapporto annuale Unicef 2005, il decimo del mandato di Carol Bellamy ,direttore generale, s'intitola"Le condizioni  dell'infanzia nel mondo 2005. Infanzia a rischio" e denuncia come a un miliardo di bambini siano ancora negati i diritti enunciati nella convenzione  ONU del 1989(convenzione sui diritti dell'infanzia).
"La poverta' non viene dal nulla, la guerra non è un evento spontaneo; l'AIDS non si diffonde per cause intrinseche:questi fenomeni sono conseguenza delle nostre scelte. Se la meta' dei bambini del mondo cresce afflitta da fame e malattie,se le scuole sono diventate un bersaglio deliberato,se interi villaggi vengono spopolati dall'HIV/AIDS, cio' significa che non abbiamo mantenuto le promesse fatte per l'infanzia".
Affermazioni gravi e sacrosante, che meritano più di una lettura frettolosa.
I 3 mali fondamentali per l'infanzia sono HIV/AIDS,guerre e poverta'.

BAMBINI E POVERTA': il mondo è in ritardo rispetto agli"obiettivi di sviluppo del millennio", che mettevano al primo posto l'eradicazione dell'estrema poverta' e della malnutrizione entro il 2015.
Il bambino povero non è solo malnutrito,spesso è anche ammalato,gli manca la possibilita' di frequentare una scuola adeguata ed è soggetto a sfruttamento ed abuso,vive nell'ambito di una famiglia che,per la sua miseria non puo' fornirgli la protezione e l'appoggio di cui  ha bisogno;l'infanzia viene cosi' cancellata,perchè privata di ogni sua caratteristica,niente gioco,niente istruzione,niente sicurezza,niente amore."la povera' è piu' della privazione materiale".Nella poverta' non mancano solo i beni ed i servizi essenziali,mancano anche  diritti umani fondamentali,diritto al riposo,alle attivita' ricreative,manca la protezione nei confronti della violenza e dei conflitti,la possibilita' di fare scelte consapevoli,il bambino perde la possibilita' di avere un giusto sviluppo fisico,mentale,spirituale ed emozionale.
La malnutrizione associata alla mancanza delle cure piu' semplici e poco costose,è responsabile della morte ogni anno di 11 milioni di bambini sotto i 5 anni;infezioni respiratorie acute,diarrea,morbillo e malaria le cause fondamentali dei decessi infantili.
La malnutrizione determina nei sopravissuti disabilita'che ne condizioneranno la vita in eta' adulta.
La poverta' è sempre accompagnata dalla negazione del diritto all'istruzione.121 milioni di bambini non vanno a scuola o le scuole non ci sono o i bambini non le frequentano,perche' sono costretti a lavorare per far sopravvivere la famiglia e le bambine hanno meno possibilita' dei maschi in quanto vengono piu' frequentemente impiegate per il sostentamento  familiare.
I bambini poveri sono piu' facilmente soggetti allo sfruttamento.I trafficanti di bambini scelgono le loro vittime tra case fatiscenti o nelle zone rurali piu' povere.Ed il bambino affamato,malato,sfruttato e privo di qualsiasi istruzione non sara' certo in grado  di scegliere e di determinare il  suo futuro.
Una recente indagine condotta dall'Universita' di Bristol assieme alla London School of Economics identifica le gravi forme di privazione dei bambini:alimentazione,acqua,servizi igienici, salute,alloggio,istruzione ed informazione ed arriva a concludere che piu' di 1 miliardo di bambini soffre di almeno una grave forma di privazione."Il fatto che un bambino su due sia privato anche delle opportunita' minime della vita è allarmante":L'indagine ha dimostrato che 700 milioni di bambini subisce almeno due gravi forme di privazione.
Analizziamo nel dettaglio:
malnutrizione:
piu' del 16% dei bambini sotto i 5 anni nei paesi in via di sviluppo soffre per grave malnutrizione(90 milioni in Asia Meridionale).
Carenza d'acqua: circa 400milioni di bambini non ha accesso all'acqua potabile(soprattutto nell'Africa Subsahariana).
Carenza di servizi igienici: oltre 500 milioni di bambini non hanno accesso a nessun servizio igienico .
Carenze sanitarie: circa 270 milioni di bambini non hanno accesso a nessun tipo di assistenza medica,un bambino su 4 nei paesi in via di svilupo non riceve nessun tipo di vaccinazione.
Carenza di alloggio:640 milioni di bambini sono colpiti da grave privazione di abitazione.
Carenza di istruzione: piu' di 120 milioni di bambini tra 7 e 18 anni non sono mai andati a scuola .con netta prevalenza di bambine.
Carenza di informazione: 300 milioni di bambini non hanno accesso a radio,televisione,telefono o giornali.
In genere i bambini delle zone rurali sono piu' esposti a queste forme di grave privazione.

Dall'indagine emerge inoltre un altro dato allarmante, non solo nei paesi in via di sviluppo i bambini sono soggetti a gravi privazioni,ma anche nei paesi con alto reddito nazionale è aumentata negli ultimi 10 anni la povertà relativa ossia il numero di famiglie al di sotto del reddito medio del paese, in 11 dei 15 paesi di cui si hanno dati compatibili la povertà infantile è aumentata e si mantiene a livelli elevati anche nei paesi apparentemente più ricchi: Stati Uniti 21,9%, Regno Unito 15'4%,l 'Italia è passata negli ultimi 10 anni dal 14 al 16;6%. Da notare inoltre che in alcuni paesi nei quali nell'ultimo decennio si è attuata una forte crescita economica in particolare India e Cina, per grandi fasce di popolazione si sono verificati miglioramenti modesti.
"I bambini poveri non soffrono solo per le privazioni materiali,anche l'impoverimento emotivo e spirituale è una violazione dei loro diritti. La convenzione sui diritti dell'infanzia afferma chiaramente che governi e famiglie hanno la responsabilità di creare un ambiente protettivo in cui i bambini possano crescere con sicurezza e dignità". Ogni anno decine di milioni di bambini  vengono sottoposti a sfruttamento,violenza ed abusi.180 milioni di bambini sono impiegati nelle forme peggiori di lavoro minorile. Ogni anno due milioni di minori,in prevalenza bambine sono sfruttati nella multimiliardaria industria del sesso. La povertà non di rado conduce i bambini a scontrarsi con la legge e sistemi giudiziari,che non recepiscono i diritti dei bambini rispondono spesso con la detenzione,che aggrava emarginazione e povertà.
E' stato possibile riscontrare in più di una circostanza che se la crescita economica è svincolata dalla crescita sociale,non si ha reale miglioramento delle condizioni di vita, ne sono chiaro esempio India e Cina,che dagli anni 90,pur avendo avuto un enorme sviluppo ecomomico, non hanno ridotto la mortalità infantile,mentre paesi in cui un incremento del reddito.anche modesto, è stato associato ad una più equa ridistribuzione dello stesso, hanno ottenuto risultati piùsoddisfacenti.Una migliore distribuzione delle risorse determina un miglioramento della qualità della vita.
Quasi 1000(mille) miliardi di dollari all'anno vengono spesi per gli armamenti,per realizzare gli "obiettivi di sviluppo del millennio" entro il 2015 sarebbero sufficenti40-70 miliardi di dollari ogni anno e purtroppo anche molti paesi poveri stanziano per gli armamenti molto di piu' che per la sanita' e l'istruzione,pero' esistono anche paesi come  Bolivia,Malesia,Kenya,che meglio distribuiscono le loro  pur modeste disponibilita'.

BAMBINI COINVOLTI NEI CONFLITTI:"I bambini non cominciano le guerre,eppure sono i piu' esposti alle loro conseguenze.La guerra li deruba della loro infanzia".
Dal 1990 al 2003 ci sono stati 59 conflitti armati e solo 4 erano guerre tra nazioni.Le guerre civili mietono piu' vittime tra la popolazione comune,la guerra non uccide solo con le armi,in una guerra che dura piu' di 5 anni aumenta del 13% la mortalita' infantile e tale aumento persiste per molti anni dopo la fine del conflitto.I bambini inoltre possono diventare orfani,essere rapiti,violentati,possono cessare la frequenza scolastica,possono essere arruolati come soldati,morire od essere mutilati da residuati bellici,anche dopo i conflitti armati. Una mina terrestre costa 3 dollari,la sua rimozione puo' costare sino a 1000(mille) dollari.15-20000 persone muoiono ogni anno per lo scoppio di mine terrestri e 1/3 di queste sono bambini.
Spesso i bambini soldato ed in particolare le bambine, vengono rapiti,a volte vengono consegnati dai genitori come forma di pagamento, cio' avviene in Colombia ed in Cambogia,bambini e bambine piu' grandi possono sciegliere spontaneamente di unirsi ad un gruppo armato,spesso solo per garantirsi la sopravvivenza. Le bambine sono piu' frequentemente abusate sessualmente con percentuali altissime di trasmissione di malattie(dal 70 al 90% in Sierra Leone). Le bambine sopravissute ai conflitti tornano spesso malate a volte con figli e vengono difficilmente riaccolte nelle comunita' di provenienza.  Sono in corso da parte degli organismi imternazionali molte iniziative per favorire il recupero ed il reinserimento sociale dei bambini soldato.
Per i conflitti armati40 milioni di persone hanno abbandonato le loro case. Lo sconvolgimento dell'ordine sociale e la violenza sessuale,gli stupri usati come atti di disprezzo nei confronti del nemico determinano un aumento della diffusione dell'HIV/AIDS,soprattutto in zone gia' affette come è successo in Ruanda e nella Repubblica Democratica del Congo.

BAMBINI ORFANI O VULNERABILI  A CAUSA DELL'HIV/AIDS: "Non è necessario che i bambini siano affetti dall'HIV/AIDS per essere distrutti dalla malattia"
Alla fine del 2003 erano circa 15 milioni i bambini orfani a causa di questa malattia ed in assenza di adeguati interventi saranno 18 milioni nel 2010,8 su 10 di questi bimbi vivono nell'Africa Subsahariana.Ogni giorno 1700 bambini contraggono l'infezione,oggi nel mondo 38 milioni di persone convivono con l'AIDS,2 milioni sono bambini sotto i 15 anni e il 50% dei neonati sieropositivi muore entro i 2 anni.
OMS, UNAIDS e UNICEF sono impegnate in diverse iniziative:f avorire l'accoglienza degli orfani nelle comunita' di appartenenza,sono soprattutto le donne anziane che si prendono carico degli orfani ,esse devono affrontare infinite difficolta' ad esempio nell'Africa Subsahariana le donne sono ,secondo le leggi tradizionali ,.esluse dalle eredita' e quindi economicamente ancora piu' fragili ed estremamente bisognose di sostegno economico e sociale,d'altra parte è dimostrato che dove le donne,nell'ambito della famiglia sono in possesso di un maggiore reddito ,i figli  ne traggono maggiore beneficio.
Il programma"3 by 5 initiative" si propone di fornire la terapia antiretrovirale a 3 milioni di ammalati entro la fine del 2005 e fornire terapia adeguata alle gestanti per ridurre la trasmissione materno fetale.
.In Camerun si è dimostrato che una combinazione farmacologica semplificata di farmaci antiretrovirali in dose fissa che costa appena 20 dollari al mese,è estremamente efficace.
E ancora Carol Bellamy:"Se non riusciamo a rendere l'infanzia sicura,falliremo anche nel conseguire obiettivi piu' vasti di portata globale, riguardanti i diritti umani e lo sviluppo economico. Se l'infanzia progredisce, progrediscono anche le nazioni."






 


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