Anno III - n°20 - 02.12.2005 Pagine Nazionali

   


Osteoporosi connessa a coronaropatie


Una bassa BMD predice in modo indipendente le coronaropatie angiograficamente documentabili, e costituisce un fattore predittivo più forte di alcuni marcatori tradizionali di rischio. Uno studio precedente aveva dimostrato che le donne con osteoporosi hanno più ictus ed eventi cardiovascolari, quali scompenso cardiaco congestizio e dolore toracico. Un radiologo, inoltre, ha pubblicato uno studio che dimostra che esse presentano anche maggiori concentrazioni coronariche di calcio, il che implica a sua volta una maggiore frequenza di coronaropatie. Nessuno però aveva focalizzato l'attenzione sui risultati della cateterizzazione, che costituisce il "gold standard", per gettare luce sull'argomento. In termini di meccanismi, osservando la biochimica della sintesi del colesterolo, uno dei suoi intermedi stimola l'attività osteoclastica, provocando la rottura dell'osso. Altri lavori hanno dimostrato che, a livello cellulare, l'attività osteoclastica stimola la calcificazione delle arterie. Ciò implica che l'associazione rilevata è indipendente, e che forse sarebbe opportuno effettuare uno screening cardiologico sulle donne con bassa BMD; esse inoltre dovrebbero forse essere trattate più aggressivamente per vedere se si osservano miglioramenti nelle coronaropatie, oppure al contrario dovrebbero ricevere un trattamento per l'ipercolesterolemia per vedere se la BMD se ne giova. (Am J Cardiol 2005; 96: 1059-63)
 





 


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