Anno III - n°20 - 13.12.2005 Pagine Nazionali

   


Infarto miocardico: traumi aumentano il rischio


Nuovi studi supportano l'idea che i traumi frontali siano un meccanismo non arteriosclerotico che potrebbe portare all'infarto miocardico acuto. Un trauma diretto al cuore, e precisamente un danno cardiaco frontale (BCI) determina infatti il maggior rischio di attacco cardiaco, mentre i traumi addominali o pelvici acquistano importanza dai 46 anni in su. I pazienti con questi tipi di trauma potrebbero beneficiare di alcune procedure di screening per l'infarto miocardico acuto, come l'ECG o l'analisi degli enzimi cardiaci. Queste procedure potrebbero anche aiutare a prevenire complicazioni cardiache tardive dell'infarto acuto quali la fibrillazione ventricolare. L'aumento della formazione di "rouleaux" potrebbe svolgere un ruolo chiave nel meccanismo dell'infarto miocardico acuto di natura traumatica. Sono necessari studi longitudinali per comprendere meglio la correlazione fra trauma ed infarto. (Int J Cardiol 2005; 105: 141-6)





 


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