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Anno III - n°20 - 11.10.2005 Pagine Nazionali
Salute: arrivano i 'cibi farmaco' - carciofi, olive e gorgonzola ai probiotici clicMedicina -
redazione@clicmedicina.it
In arrivo carciofi, olive e gorgonzola salva-salute. E' l'ora dei cibi-farmaco,
per curarsi a tavola senza rinunciare al gusto. Nuovi alimenti, studiati ad hoc,
promettono di proteggere l'organismo da disturbi intestinali, rafforzare le
difese immunitarie, tenere lontane asma e allergie. Sono nuovi prodotti
integrati con probiotici, pronti ad entrare sul mercato, presentati al ''Terzo
congresso probiotici, prebiotici e nuovi tipi di cibo'', in corso a Roma,
organizzato dalla Società italiana di medicina del benessere. Sotto la lente dei ricercatori provenienti da tutto il mondo, i batteri 'buoni' o probiotici, in grado di intervenire - come hanno dimostrato molti studi - sui processi biologici, colonizzando direttamente l'intestino per riequilibrare la flora batterica le cui alterazioni sono all'origine di molti disturbi. ''Oggi sappiamo - ha spiegato all'Adnkronos Salute Lucio Capurso, presidente del congresso e primario di Gastroenterologia e Nutrizione all'ospedale San Filippo Neri di Roma - che i probiotici hanno un ruolo importante per la nostra salute. Per questo si cercano prodotti in grado di portare i 'batteri buoni', un vero e proprio esercito della salvezza per il nostro organismo, direttamente nell'intestino''. E così il Cnr di Bari ha messo a punto carciofini e olive in grado di apportare, mangiando anche una piccola quantità, un numero sufficiente di batteri curativi. Stesso discorso per il 'nuovo' gorgonzola, il primo formaggio ai probiotici. ''Un prodotto - spiega l'esperto - che mantiene tutte le sue qualità organolettiche e di gusto ma che, allo stesso tempo, offre un'integrazione di probiotici importante''. Fino ad oggi, ricorda Capurso, ''in commercio sono disponibili solo latte e yogurt ai probiotici, ma le quantità di batteri sono minime rispetto a quelle contenute nei nuovi prodotti''. ''Fra i batteri presenti in varie migliaia di miliardi nel nostro intestino e le cellule della mucosa intestinale- spiega Capurso - non c'è un rapporto passivo, ma un continuo scambio di informazioni e di messaggi che sono capaci di regolare molte delle attività dell'organismo, in particolare la risposta immunologica ed il controllo di fenomeni infiammatori e infettivi. Nell'apparato digerente alloggiano diverse specie di batteri: tra questi alcuni sono causa di malanni, come diarrea e gonfiori, mentre altri svolgono un ruolo benefico''. E sono sempre più i ricercatori che puntano sui 'batteri buoni' come alleati contro diverse malattie: le infiammazioni intestinali croniche come la colite ulcerosa o il morbo di Crohn. Ma anche allergie, asma, diarrea. ''I probiotici - conclude Capurso - rappresentano una sfida importante per la medicina del benessere. E in futuro, per alcuni casi, potrebbero rappresentate un'alternativa interessante agli antibiotici''. (Ram/Adnkronos Salute) Queste pagine sfruttano standard
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