Anno III - n°20 - 11.10.2005 Pagine Nazionali

   


Identificate le cellule del sangue che nutrono i tumori


Un gruppo di ricercatori dell'Istituto Scientifico Universitario San Raffaele ha scoperto che la formazione dei vasi sanguigni di diversi tipi di tumori, e quindi la loro crescita, ha bisogno del contributo di una rara popolazione di cellule del sangue, chiamate cellule TEM.
Lo studio è pubblicato oggi su Cancer Cell, una delle maggiori riviste scientifiche del settore.

Fino a poco tempo fa si riteneva che le cellule del sangue e del sistema immunitario richiamate nei tumori avessero la sola funzione di ostacolarne la crescita; i ricercatori del San Raffaele, guidati da Luigi Naldini, hanno dimostrato, invece, che una parte di queste cellule, dette cellule TEM, promuovono la formazione dei nuovi vasi sanguigni tumorali. La loro eliminazione selettiva quindi, grazie ad una particolare procedura di terapia genica, è sufficiente ad arrestare il processo di formazione dei vasi tumorali e, conseguentemente, a bloccare la crescita del tumore.
La sperimentazione è stata fatta su topi con tumori spontanei pancreatici e cerebrali. Se le osservazioni fatte nel topo saranno nei prossimi anni confermate nell'uomo, le cellule TEM potrebbero rappresentare un nuovo bersaglio per le terapie anti-tumorali.

La trasformazione di una cellula da normale a tumorale costituisce solo l'evento iniziale dello sviluppo di un tumore; il tumore, per accrescersi e invadere i tessuti circostanti, dipende dai tessuti sani dell'organismo per l'approvvigionamento di ossigeno e nutrienti. Già durante le fasi precoci di sviluppo la massa tumorale promuove la formazione di nuovi vasi sanguigni connessi alla circolazione locale, tramite i quali il tumore si alimenta. La formazione di nuovi vasi sanguigni (processo noto come angiogenesi), che si realizza per migrazione e proliferazione delle cellule vascolari presenti nei tessuti adiacenti al tumore, rappresenta dunque un evento chiave nella progressione tumorale. Solo negli ultimi anni alcuni di questi processi fondamentali sono stati identificati ed in parte chiariti, e lo scenario emergente è che la cooperazione tra le cellule tumorali e i tessuti sani dell'organismo sia fondamentale nel processo di invasione e disseminazione tumorale. Ne consegue che le terapie antitumorali potrebbero divenire più efficaci quando, oltre alle cellule tumorali, colpiscano anche quei tessuti dell'organismo che ne sostengono la crescita.
 








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