Anno III - n°20 - 11.10.2005 Pagine Nazionali

   


Bambini: in Italia grassi e malati già a 6 anni, pool di esperti per salvarli


Già a 6 anni più di uno su tre e' in sovrappeso, oltre uno su 10 e' obeso e almeno 4 su 100 sono ipertesi. A 15 anni alcuni mostrano i primi segni del diabete dell'adulto e quando arrivano a 30 anni 'marciano' gia' verso l'infarto. E' il triste ritratto dei bambini italiani dipinto dagli esperti intervenuti al congresso Sip (Societa' italiana di pediatria), in corso a Montecatini Terme: pediatri, ma anche neonatologi e nutrizionisti, che rilanciano l'allarme obesita' tra i piccoli della penisola e si uniscono in pool contro l'emergenza.
Migliorare la dieta dei giovanissimi, fin dai primi mesi di vita, e' infatti la mission del rinnovato Istituto Scotti Bassani con sede a Milano, che festeggia i primi 25 anni di attivita' e proprio in occasione del meeting di Montecatini presenta il suo nuovo board scientifico: Michele Carruba, presidente della Sio (Societa' italiana dell'obesita'); Enrica Riva, presidente della Sinupe (Societa' italiana di nutrizione pediatrica); Giorgio Rondini, presidente della Sin (Societa' italiana di neonatologia), e Giuseppe Saggese, presidente della Sip. Nato nel 1979 e intitolato a Cesare Scotti, fondatore della Plasmon, e al suo successore Franco Bassani, l'Istituto ''prosegue nella tradizionale opera di promozione, informazione ed educazione scientifica - spiega il neo presidente, Andrea Budelli - ma abbiamo deciso di specializzarci ulteriormente'', con l'obiettivo di educare ''il medico, ma soprattutto la mamma'', a comportamenti alimentari sani per contrastare la tendenza in atto fra i nostri bambini.
''In Italia - riferisce Saggese - in media il 13% dei bimbi e degli adolescenti e' obeso; il 26,9% dei maschi e il 21,2% delle femmine tra 6 e 17 anni e' in sovrappeso, e si riscontrano chili di troppo soprattutto nella fascia d'eta' tra 6 e 9 anni: 33,6% nei maschi e 34,6% nelle femmine'', con punte ancora piu' alte in alcune regioni del Sud come la Campania (36% di piccoli sovrappeso). Inoltre - ricordano gli specialisti in una nota - secondo uno studio condotto su 2.500 alunni delle scuole elementari della provincia di Milano, piu' di 4 bambini su 100 hanno valori di pressione fuori norma. Un dato piu' elevato nelle femmine (5,4%) che nei maschi (3,1%) e direttamente correlato all'eccesso di peso riscontrato negli studenti esaminati.
''Questi bambini sono ipertesi gia' alle elementari - commenta Rondini - e cio' conferma la necessita' di mettere in atto azioni volte a controllare meglio l'alimentazione dei nostri figli sin da neonati''. Negli ultimi anni, conferma Riva, ''sono numerosi gli studi che hanno dimostrato come la nutrizione in epoche precoci e sensibili della vita del bambino abbia effetti a lungo termine sulla salute dell'adulto''. E Carruba rincara: ''Complici la vita sedentaria, la dieta sregolata ricca di merendine e le troppe ore davanti a computer, tv e videogiochi, i nostri figli si avviano precocemente verso la cardiopatia'', avverte. Perche' ''un bimbo sovrappeso o obeso su due lo sara' anche da adulto'', e obesita', ipertensione e diabete di tipo 2, combinati tra loro, portano alla sindrome metabolica in eta' adulta. Risultato: oggi oltre 20 milioni di adulti italiani sono sovrappeso o obesi, con costi diretti (ricoveri in ospedali e terape) pari a 22,8 miliardi di euro l'anno.







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