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Anno III - n°20 - 09.12.2005 Pagine Nazionali
Aspartame e tumori clicMedicina - redazione@clicmedicina.it
Alcuni ricercatori italiani hanno messo in dubbio l'innocuità dell'aspartame, il
dolcificante artificiale a basse calorie contenuto in migliaia di prodotti
alimentari. Secondo Morando Soffritti e colleghi del Centro di ricerca sul
cancro della Fondazione Ramazzini di Bologna, i topi che vengono nutriti con il
dolcificante possono sviluppare il cancro anche con dosi inferiori al limite
consigliato per gli esseri umani. La scoperta contraddice studi precedenti che
suggerivano che l'aspartame fosse sicuro. Per valutare gli effetti del dolcificante, i ricercatori lo hanno somministrato a un gruppo di 1800 topi appena nati, seguendoli poi per tutta la durata della loro vita, in certi casi fino a tre anni. Dopo la loro morte, i tessuti degli animali sono stati sezionati per individuare la presenza di tumori. Nei topi nutriti con l'aspartame, anche a basse dosi, è stata trovata una maggior frequenza di alcuni tipi di cancro rispetto agli animali di controllo. Soffritti e colleghi hanno sperimentato sui topi anche altre comuni sostanze che vengono ritenute innocue, dalla vitamina C alla cola. Le conclusioni dello studio sono state pubblicate sulla rivista "Environmental Health Perspectives". Alcuni esperti, tuttavia, sostengono che il nuovo studio sia stato condotto in maniera non ortodossa (normalmente i topi vengono uccisi tutti a due anni di età, per evitare il problema "statistico" di dover analizzare animali morti ad età differenti), e trovano difficile comprendere come il dolcificante possa causare il cancro. L'aspartame, infatti, si disgrega in composti che si trovano normalmente nel corpo e nel cibo prima di entrare nel flusso sanguigno. "I dati sono interessanti - commenta James Popp, vicepresidente della Society of Toxicology di Reston, negli Stati Uniti - e la comunità scientifica dovrà interrogarsi sul loro significato". Sia la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti che l'autorità per la sicurezza alimentare dell'Unione Europea hanno garantito che i risultati della ricerca verranno presi in considerazione, ma finora non hanno consigliato alcun cambiamento in relazione all'utilizzo di aspartame. Fonte: Le Scienze (25/11/2005) Queste pagine sfruttano standard
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