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La
novità andrologica del momento per i soggetti con deficit erettivo
medio-grave, che non rispondono alla terapia orale, riguarda la
puntura intracavernosa di prostaglandine e
si chiama Caverject a doppia camera: si tratta di una
siringa automatica
che consente di praticare la puntura adagiandola sulla parte
dorsale del pene ma senza la necessità di dover miscelare
il farmaco con una siringa differente, come avviene
attualmente. |
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il contenuto del solvente e della polvere, che rappresenta le
prostaglandine E1, si trovano in una medesima camera ma separate;
un semplice movimento di avvitamento,
consente alle due componenti di miscelarsi. |
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Successivamente, sempre mediante un sistema di rotazione
delle due parti del sistema, si determinata anche la dose da
iniettare (5 - 20 microgrammi) che può essere letta
su un display, situato nella parte superiore
del sistema. Quindi un altro sistema
di sicurezza che, oltre a garantire una maggiore sterilità,
permette di dosare in maniere personalizzata la quantità di
prostaglandine da iniettare
per avere una erezione soddisfacente ma senza
il pericolo che, a
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seguito di dose eccessive, si possa verificare il tanto temuto
priapismo, cioè quella erezione prolungata e dolorosa, che
persiste anche indipendentemente
dal cessato desiderio sessuale e che richiede un intervento medico
di urgenza.
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Il Caverject a doppia camera è stato messo a punto dalla Pharmacia ( www.pharmaciaitalia.it
)
e
determina l’erezione dopo 5-10 minuti dalla sua iniezione sul pene, che
sicuramente risulta più agevole . Il nuovo sistema, che
sicuramente
rende più agevole la puntura sul pene, sarà
reperibile in farmacia
già dai prossimi giorni. Attualmente la puntura sul pene viene
praticata
da circa il 20% dei
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| soggetti con deficit erettivo che
non riescono ad ottenere una erezione
con i farmaci orali come il viagra o l’apomorfina . Le
prostaglandine
e quindi anche il viagra sono dispensati
dal sistema sanitario nazionale solo per i
paraplegici con la nota 75.
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