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Colesterolo Alto?  Il Miele è il Suo Antidoto

Claudio Critelli

BOSTON - Miele per combattere l’eccesso di  colesterolo. Una credenza comune trova prove scientifiche dagli Stati Uniti: D’oltreoceano giungono infatti nuovi consigli dietetici per prevenire e curare le malattie cardiovascolari

 Il colesterolo, di per sé una sostanza grassa e cerosa indispensabile per numerosi processi vitali dell'organismo come il funzionamento del cervello, del sistema nervoso, delle membrane cellulari, è un precursore di molti ormoni, della vitamina D e dei sali biliari. Un suo sproporzionato aumento nel sangue, oltre 240 mg, provoca però accumuli di placche fibrose nelle arterie rendendole meno elastiche, restringendo il diametro interno ed ostacolando l'afflusso del sangue con rischi di infarto e di trombosi. Alla frutta, alla verdura ed ai legumi, tradizionali armi per contrastare le placche che irrigidiscono i vasi sanguigni, si aggiunge ora un nuovo alleato.

''Il miele – spiega Nicki Engeseth, coordinatore della ricerca e membro dell'università dell'Illinois al congresso annuale dell'American Chemical Society ( www.acs.org ) - ha tanti antiossidanti quanti ne hanno le verdure a foglia verde come gli spinaci, o la frutta come le mele, le arance o le fragole”. Sebbene sia risaputo che il miele contiene i livelli di variazione di queste sostanze, questa è la prima ricerca “in vivo” che consideri con metodo scientifico fino a che punto esso produce effetti sul corpo umano.

Lo studio, condotto nell’arco di cinque settimane sul sangue di 25 uomini di età compresa fra i 18 e i 68 anni, e' il primo a dimostrare l'efficacia del miele per prevenire le malattie vascolari e cardiache. L’esperimento basato nel fare assumere alle persone in esame quattro cucchiai da cucina al giorno di acqua e miele ha prodotto il risultato di aumentare sensibilmente il livello di antiossidanti nel loro sangue. Ciò significa che alle già ben note qualità energetiche, il miele è anche una validissima arma per prevenire e combattere le malattie cardiache. “Sembra proprio che il miele, assunto quotidianamente, possa svolgere un delicato effetto protettivo contro il colesterolo. I medici statunitensi tengono a precisare che l'assunzione di questo prezioso alimento non può essere però alternativa a quella di frutta e verdura. Anche perché, per fare 'il pieno' di antiossidanti attraverso il miele, bisognerebbe mangiarne in quantità pari a quella di una dieta ricca di vegetali. “Meglio allora utilizzare questo prodotto come dolcificante, ogni qualvolta useremmo lo zucchero. Questo potrebbe contribuire ad apportare una quantità significativa di composti fenolici dietetici.”. I composti fenolici sono residui chimici che inibiscono l’ossidazione. Più alto è il loro contenuto nei cibi più essi tendono a generare elevati livelli di antiossidanti.

Sono stati presi in esame vari tipi di miele, dal più scuro al più chiaro: grano saraceno, bacca hawaiana, tupelo, soia, trifoglio, fireweed ed acacia. “Il più ricco di antiossidanti – conferma la Engeseth - e' il miele scuro. Dai nostri studi si e' rivelato un vero scudo contro alcuni batteri, come lo streptococco mutante, responsabile, tra l'altro, delle carie dentali. La ricerca sull’inibizione dei batteri però è ancora in fase di evoluzione. Sotto questo aspetto, quindi, i risultati possono essere considerati soltanto preliminari”.

 

 

 

 

Le molteplici proprietà terapeutiche del miele

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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