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Ritornano i farmaci antigrasso ma…il medico di famiglia non potrà più prescriverli

Aldo Franco De Rose - aldoderose@clicmedicina.it 

Reductil* (Knoll), Ectiva* (Bracco) e Reduxade* (Abbott). Sono questi i tre farmaci  contro l’obesità che si riaffacciano sul mercato dopo lo stop deciso, lo scorso marzo, dalla Commissione unica del farmaco. E la vendita potrà avvenire non appena le aziende si adegueranno aggiornando i  foglietti illustrativi corretti. Ma accanto alle nuove regole per la prescrizione anche i pazienti  che assumeranno i farmaci, dovranno riempire un "diario", annotando peso, pressione arteriosa e frequenza cardiaca ogni due settimane. In particolare le aziende produttrici dovranno 'correggere' i foglietti illustrativi, modificando il riassunto delle caratteristiche del prodotto ed evidenziando la necessità che queste pillole anti-obesità vengano assunte con particolare cautela in pazienti con glaucoma e pressione oculare elevata. Il 'diario' non e' che una delle novità.  Le altre riguardano il medico prescrittore: infatti potranno essere solo cardiologi, diabetologi, endocrinologi e specialisti in medicina interna e scienza dell'alimentazione. Anche questa volta il medico di famiglia, che sicuramente più di ogni altro conosce il proprio paziente, non potrà invece prescrivere il farmaco. Ma perché succedono queste assurdità tutte italiane? Perché la categoria medica dei medici di medicina generale non si ribella? Non serve forse una laurea per fare il medico di medicina generale?  Perché allora  non può essere prescritto un farmaco che si vende nelle farmacie? E’ un assordo oltre che un abuso da parte di burocrati che contribuiscono, anche in questo caso, a sminuire la figura della professione medica.

I farmaci, comunque, sono in fascia C e a totale carico del cittadino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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