Anno III - n°19 - 07.10.2005 Pagine Nazionali

   


Radiologi: abbiamo perso la pazienza


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 
La denuncia del Sindacato Nazionale Radiologi (SNR) è pesante. Due anni di attesa per una mammografia, un anno per un’ecografia addominale, quattro mesi per una Tc total body e tre per una RM total body. I dati sono del Tribunale del Malato. Eppure gli strumenti diagnostici ci sono. Addirittura più della media europea. In Italia ci sono 11,6 Risonanze Magnetiche per milione di abitanti contro il 7,6 della media europea; 24 Tc per milione di abitanti contro 17,9. Ed è qui che la denuncia di Francesco Lucà, Segretario Nazionale del SNR nella sua relazione di apertura del Congresso del Sindacato a Maratea diventa più pesante: le liste di attesa sono lunghe, troppo lunghe non perché manchino le macchine ma perché mancano i radiologi che le fanno funzionare. Una situazione paradossale in un Paese che è al primo posto in Europa nel rapporto medico-paziente.
“L’ho detto al ministro Storace- ha affermato Lucà- che nel momento in cui si parla di prevenzione non solo bisogna pensare al rinnovamento tecnologico e all’estensione sul Territorio di tutte le tecnologie, peraltro provvedimenti importanti ma è necessario assumere specialisti in grado di gestire le macchine. Solo così, si può eliminare la piaga, perché è veramente una piaga disonorevole, quella delle sterminate liste di attesa”.
Nella sua relazione Lucà ha affermato anche che “la tutela della salute, se lasciata al libero mercato, potrebbe riguardare solo pochi soggetti a causa degli alti prezzi dei beni e dei servizi atti a soddisfarla. Vorrei ricordare a tutti che l’articolo 32 della Costituzione, in questi giorni tanto invocata dal Presidente Ciampi, stabilisce la tutela della Salute come fondamentale diritto dell’Individuo e interesse della Collettività. Ma osservando la realtà italiana sorge qualche dubbio sul rispetto di questo articolo”. Lucà si è poi soffermato sulla “non firma” dell’ipotesi di contratto: la “non firma” riguarda dodicimila medici, tutti appartenenti ai Servizi. “Speriamo- ha proseguito Lucà- di trovare una soluzione al prossimo tavolo delle trattative. Ma fin d’ora noi del Sindacato Nazionale Radiologi diciamo che la nostra pazienza ha un limite. Siamo stanchi di non veder rispettati i nostri sacrosanti diritti. Fin d’ora diciamo anche che davanti ad un rinvio della soluzione minacciamo uno stato di agitazione. Sarà nostra premura allora spiegare bene ai cittadini da che parte stanno le responsabilità”.





 


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