Vip e mondanita' cedono il passo a quattro premi Nobel e ai grandi 'cervelli'
internazionali del mondo della ricerca e della cultura, che si danno
appuntamento a Montecarlo per 'disegnare' il futuro della scienza.
Medici, chimici, ricercatori, ma anche esperti di oceanografia, fisici,
psicologi, scienziati della Nasa si riuniranno il 19 e il 20 settembre nel
Principato, per la prima edizione del Convegno 'Overview A look to the world',
nato per affrontare in termini chiari e comprensibili i grandi interrogativi
scientifici del prossimo futuro.
L'incontro, presentato oggi a Milano, ha l'alto patronato dei Principi di Monaco
e il supporto scientifico della Fondazione Umberto Veronesi. Nobel ed esperti
affronteranno le tematiche che provocano maggiori incertezze e dilemmi sullo
sviluppo dell'umanita': le 25 'Top questions' pubblicate recentemente dalla
rivista 'Science'. E il convegno - che sara' aperto dal Principe Alberto II e
dall'oncologo Umberto Veronesi - sara' articolato in due mezze giornate, una
dedicata alla Natura e l'altra alla Mente. Sessioni di dibattito puntano, poi, a
favorire un confronto diretto fra mondo del business e della scienza. ''Con ''Overview''
- sottolineano gli organizzatori di CMB Foundation - il Principato di Monaco
vuole presentarsi alla comunita' internazionale, fuori dagli stereotipi della
mondanità, come comunità che guarda al futuro e come luogo di incontro per
scienza, cultura e business: una realtà in continuo movimento, pronta a
misurarsi con le sfide e le novità di oggi e di domani''.
A Montecarlo si parlera' delle potenzialita' creative della scienza del futuro,
''dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande. Con l'ambizione - spiega
l'oncologo Umberto Veronesi, che con la Fondazione omonima ha ideato il
programma dell'iniziativa - di creare una 'citta' della scienza', che ospiti
ogni anno ricercatori ed esperti di diversi settori. Insomma, questo e' il primo
di una serie di appuntamenti annuali per gettare le basi di un polo di
attrazione scientifico, rivolto a persone di buon senso e di pensiero''. Dal
nido dorato tante volte protagonista sulle riviste patinate, a una Montecarlo 'citta'
della scienza', che ''ospiti ogni anno un evento ad alto livello''.
Una prospettiva che piace all'ambasciatore del Principato, Henri Fissore.
''Dobbiamo essere umili e sapere che siamo all'inizio, ma se fra 50 anni questo
appuntamento diventera' una tradizione, sarebbe un ottimo risultato''. Intanto
si parte con grandi nomi: fra i relatori ci sono Erwin Neher (Nobel per la
Medicina nel 1991), Harold Kroto (Nobel per la Chimica 1997), Claude
Cohen-Tannoudji (Nobel per la fisica nel 1997) e Daniel McFadden (Nobel per
l'Economia). ''Parleranno di nanotecnologie ed esplorazione dello spazio,
segnali di comunicazione cerebrali e sofferenza degli oceani, nuove forme di
energia e architettura del futuro'', anticipa Veronesi.
Il tutto ''dando spazio alla pura scienza: dietro questo evento - sottolinea
Veronesi - non c'e' un'industria farmaceutica o una qualche forma di nascosto
interesse economico''. Un percorso che portera' il Principato, con Alberto II, a
riscoprire quelle radici ben salde gia' ai tempi di Alberto I, ''sovrano ma
anche scienziato di fama internazionale'', ricorda Fissore. ''Esiste
un'importante tradizione culturale e scientifica a Monaco, che pero' e' stata
soverchiata dall'immagine dorata - sottolinea Boris Biancheri della CMB
Foundation - e con questo appuntamento si riprende il filo di un'attenzione
verso la scienza e la natura, in realta' mai tramontata''. In linea anche con
gli auspici di Alberto II, che ''nel suo primo discorso - conclude
l'ambasciatore - ha sottolineato l'importanza per Monaco di essere un Paese
modello che ospiti colloqui, convegni e riflessioni sul mondo contemporaneo''.