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Anno III - n°19 - 02.08.2005 Pagine Nazionali
L'inquinamento colpisce in basso Aldo Franco de Rose* - Salute Repubblica
È sicuramente genetico l'obbiettivo finale che va a colpire una delle cause che determina il tumore del testicolo. Ad averlo scoperto è un gruppo di studiosi italiani coordinati da Carlo Foresta, direttore del Centro di crioconservazione dei gameti della Regione Veneto, che ha pubblicato la ricerca sull'ultimo numero della rivista scientifica Endocrine-Related Cancer. La causa della lesione del Dna che spalanca poi le porte al cancro sono ancora loro, gli estrogeni, presenti ormai in quantità importanti nell'ambiente, in particolare negli animali e loro derivati come carni e latticini, così come nei vegetali, soia e luppolo, quando non vengono assunti direttamente come farmaci. Secondo i risultati della ricerca, gli estrogeni sono in grado di causare delle mutazioni a livello del Dna di alcuni geni, responsabili poi di importanti difetti strutturali del recettore degli ormoni maschili. Questi, non riconoscendo più il loro sito di azione, non sarebbero in grado di esplicare la propria azione, rimanendo inutilizzati. Il risultato è una minore androgenizzazione nell'immediato e un maggior pericolo di tumore al testicolo nel futuro. E proprio nell'eccessiva "estrogenizzazione" dell'ambiente e degli alimenti che, secondo gli autori, andrebbe ricercato l'aumento del tumore al testicolo, triplicato negli ultimi 20 anni, una velocità impressionante. Attualmente in Italia si riscontrano 1.700 nuovi casi all'anno, nel Regno Unito 1.760 e negli Stati Uniti 7.600, rimanendo sempre il tumore maschile più frequente dai 15 ai 35 anni. Da qui anche l'importanza della scoperta della équipe padovana, che ha studiato 123 soggetti con tumore del testicolo, con risultati sorprendenti. Infatti il 3% di questi presentava alterazioni genetiche del recettore della cellula che è deputata a riconoscere gli ormoni maschili, mentre in un altro 13% si è potuto dimostrare solo una alterazione della conformazione recettoriale, causata direttamente all'estrogeno. "In particolare", spiega Carlo Foresta, "lo studio ha dimostrato che il meccanismo responsabile dell'alterazione della cellula germinale del testicolo si instaura principalmente nel periodo embrionale, durante la gestazione, quando l'ormone maschile non riesce ad espletare le sue funzioni perché risulta difettoso il suo recettore. La frequenza delle mutazioni appare bassa", conclude Foresta, "ma è più che sufficiente per spiegare l'insorgenza della neoplasia e altri fenomeni come il criptorchidismo e l'ipospadia, non essendo mai osservate nel soggetto sano". * Specialista Urologo e Andrologo, Ospedale San Martino Genova Queste pagine sfruttano standard
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