Anno III - n°18 - 31.05.2005 Pagine Nazionali

   


ADHD: quando la SANITA’ si allontana dalla scienza.


I sostenitori della ADHD paiono non conoscere o ignorare (volutamente?) alcuni dei principi fondamentali ed elementari della scienza e di quella medica in particolare.
Nessuno nega che esistano bambini iperattivi e disattenti, ma questa è una sintomatologia. Identificare le manifestazioni con il problema è una via rapida per tornare con la scienza al Medio Evo.
Un gruppo numeroso di persone che camminano insieme è una manifestazione: quali le cause? Uno sciopero, un funerale, una manifestazione di protesta, una processione religiosa, una camminata sportiva, ecc.
Allo stesso modo un bambino può essere iperattivo e disattento per molte ragioni, di natura differente tra loro: problemi didattici, problemi interpersonali, problemi familiari, malattie fisiche note e non diagnosticate, ecc. Metterli tutti insieme è non scientifico e pericoloso, oltre che insensato, allontanando infatti la possibilità di scoprire le vere cause e attuare soluzioni mirate.

Quanto alle basi biologiche, se queste veramente esistono, allora e solo allora si potrà dire che l’ADHD è una vera malattia e non un comportamento alterato.
Ma non saranno certo dichiarazioni arroganti o altisonanti a confermare la natura biologica del disturbo: occorrono prove.
Di quali prove parliamo? Di quelle usate in ambito medico e scientifico: test biologici con sufficiente specificità e sensibilità. Se questi esistessero i fautori della ADHD cesserebbero di fare diagnosi con test basati unicamente su domandine (a cui i compilatori rispondono) sul comportamento del bambino.
Ecco alcune delle domande del test:
- “muove spesso le mani o i piedi o si agita sulla sedia?”
- “è distratto facilmente da stimoli esterni?”
- “ha difficoltà a giocare quietamente?”
- “spesso chiacchiera troppo?”
- “spesso spiattella le risposte prima che abbiate finito di fare la domanda?”
- “spesso sembra non ascoltare quanto gli viene detto?”
- “spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri; per es. irrompe nei giochi degli altri bambini?” .
Se l’ADHD è un disturbo biologico e ne hanno le prove, perché non usano queste evidenze biologiche per fare diagnosi? Applichino dunque il o i test biologici e facciano diagnosi con quelli e tutti gli oppositori della ADHD in quanto malattia, cesseranno di protestare.
Anche le “turbe dei neurotrasmettitori” sono un’ipotesi affascinante di cui attendiamo le prove: ci diano i test, li applichino per fare diagnosi, come tutti i medici fanno ogni giorno per molte malattie in tutto il mondo.
Tutto il resto è pura arroganza.
Infine, quali sono stati i risultati laddove l’ADHD è stata identificata come malattia e sono stati fatti i test a tappeto sui bambini ed è poi giunta (naturalmente) la terapia (quasi sempre farmacologica), come negli USA? I problemi dei bambini e degli adolescenti si sono ridotti? Il rendimento scolastico è forse aumentato? La violenza nelle scuole è calata? Si sono ridotti i suicidi?
La risposta è NO, per tutte queste domande; anzi i problemi sono aumentati, il rendimento scolastico è in calo, la violenza è salita vertiginosamente, i suicidi sono aumentati di 3 o 4 volte a seconda del periodo preso in esame (e parliamo di meno di dieci anni).
Così proprio mentre negli USA corrono ai ripari e cercano di fermare il dilagare del fenomeno, pare che alcuni vogliano ripetere lo stesso disastro in Italia.
L’On. Burani Procaccini fa eco al grido di alcuni genitori italiani; dimentica che chi vuole quelle cure, oggi in Italia le può ottenere; ignora che un numero ben più alto di genitori si lamenta oggi negli USA e in altre nazioni del mondo, dove hanno attuato quello che Lei vorrebbe, per i drammi conseguenti ad un tale scellerato progetto e che sono giunti purtroppo, in vari casi, sino alla morte dei bambini.
Cercheremo in un prossimo futuro di organizzare un incontro tra i genitori dei bambini morti “grazie alle cure” e L’Onorevole.

Dr. Roberto Cestari
Presidente per l’Italia del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – ONLUS
e-mail ccdu_italia@hotmail.com
 





 


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