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Anno II - n°17 - 08.04.2005 Pagine Nazionali
Trapianto di tessuti: in Italia il primato europeo clicMedicina -
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Rigenerare la pelle dopo una grave ustione, sostituire
un osso dopo un incidente o un tumore, riacquistare la vista persa a causa di
una malattia della cornea è possibile grazie a un particolare tipo di trapianto,
quello di tessuto, che, al pari di quello d’organo, può salvare la vita o
migliorarla radicalmente. Proprio in Italia esiste un’importante organizzazione attiva anche per questo tipo di trapianti, l’AIRT, la rete di ospedali che effettuano trapianto d’organo e tessuto appartenenti a sei regioni - Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Valle D’Aosta, Puglia e provincia autonoma di Bolzano – e che nel 2004 ha stabilito un record di prelievi europeo. Basti pensare che, secondo i dati, nel 2004 i prelievi di cornea effettuati sono stati 2030, quelli di pelle 196, quelli di osso 1399, quelli di valvole cardiache e segmenti vascolari 91. L’Associazione Interregionale Trapianti si avvale di un’organizzazione capillare per il prelievo da donatore e di laboratori di conservazione tra i più moderni, che rende possibile per un gran numero di persone il trapianto di tessuto. “I trapianti di tessuto da donatore danno risultati migliori e sono più tollerati rispetto a protesi ossee artificiali o alla pelle artificiale. – commenta il professor Franco Filipponi, Presidente Airt, nel corso del congresso che si apre oggi a Modena (10-12 marzo) – Questi trapianti sono resi possibili solo grazie alle Banche dei tessuti, strutture di prelievo e conservazione, e al coordinamento capillare con gli ospedali nei quali vengono effettuati i prelievi e gli interventi.” L’AIRT può contare infatti su banche di tessuti all’avanguardia, come quella dell’ospedale di Siena per la conservazione della cute, l’Istituto Ortopedico Rizzoli a Bologna e l’Ospedale Careggi a Firenze per il prelievo e la raccolta di tessuto scheletrico. L’AIRT è attiva anche sul fronte della ricerca, con particolare attenzione al trapianto di cellule staminali. “Oggi a partire dalle cellule staminali è possibile ricreare in laboratorio tessuti della cornea, della pelle e dell’osso-cartilagine da reimpiantare. I risultati terapeutici ottenuti negli studi clinici in corso sono molto promettenti – continua il professor Filipponi – e ci hanno convinto a puntare su questo tipo di attività. Uno degli obiettivi futuri dell’AIRT è proprio quello di dotarsi di strutture necessarie per la manipolazione, l’amplificazione e la conservazione di cellule staminali, in modo da sviluppare applicazioni terapeutiche che, nel caso dei tessuti, sono già pienamente fattibili.” Per quanto riguarda il trapianto di organi, attività preminente e consolidata dell’AIRT, anche nel 2004 si è registrata una crescita costante del 10% dei volumi di attività rafforzando così il ruolo di rilievo che l’Associazione Interregionale già riveste a livello nazionale. Nel 2004, su una popolazione totale di 16.299.083, sono stati effettuati 1034 trapianti d’organo, pari a 63,4 per milione d’abitanti. In aumento costante il numero di donatori effettivi, che nel 2004 ha raggiunto quota 26 per milione d’abitanti, contro una media italiana di 21,1. Queste pagine sfruttano standard
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