Anno II - n°17 - 08.04.2005 Pagine Nazionali

   


Opinioni o fatti?


Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e-mail ccdu_italia@hotmail.com 
Si usa dire leggere tra le righe e noi leggiamo attraverso i fatti: il recente caso del 16 enne Jeff Weise, autore della strage della Red Lake High School in Minnesota, stava seguendo un trattamento antidepressivo quando ha ucciso suo nonno e la sua compagna, prima di recarsi a scuola a sparare ai suoi compagni e suicidarsi è l’ultimo di una lunga lista. Come dimenticare il caso della Colombine High School nel Colorado, dove un diciottenne e diciassettenne che seguivano programmi psicologici e assumevano psicofarmaci, uccisero 12 studenti e l’insegnante e ferendone altri 23; un altro quindicenne che stava assumendo uno stimolante e aveva seguito programmi psicologici sparò ai genitori uccidendoli e si recò alla sua scuola dove uccise altre 2 persone e ne ferì 22, ed altri ancora.

Il comune denominatore che salta all’occhio è la diagnosi, ragazzo in cura, e le prescrizioni di farmaci pericolosi che hanno tra gli effetti collaterali il suicidio.

Ancora una volta gli USA fanno “scuola”, prima hanno iniziato a lanciare campagne di screening psichiatrici rilevando assurde percentuali di disturbi mentali nei giovani e poi le stragi.

La psichiatria fa leva in Italia sul fatto che tali sistemi psichiatrici siano provati e studiati da diversi anni in USA e così ecco anche da noi sono iniziati gli screening nelle scuole e le prime dichiarazioni di presunti disturbi mentali fra i bambini e gli adolescenti: 15 – 17% dei ragazzi sarebbero affetti da depressione; o l’1% dei bambini presenta una disabilità mentale sin dalla nascita e dalle elementari aumenterebbe al 4%. Questi sono solo alcuni degli innumerevoli dati statistici provenienti dalla psichiatria e apparsi sui mezzi di informazione.

Come annunciato da fonti autorevoli, l’Istituto di Ricerche Mario Negri e l’Istituto di ricerche di Bologna, anche nel nostro Paese, sono già state raggiunte notevoli prescrizioni di antidepressivi nella popolazione giovane, almeno 22.000 tra bambini e adolescenti sono in terapia con psicofarmaci del tipo SSRI.

Dobbiamo aspettare che si verifichino anche qui in Italia delle stragi del tipo di quelle americane?

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani da anni denuncia questa situazione e non smetterà mai finché la tutela dei bambini e degli adolescenti non sia un fatto.





 


Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati