Anno II - n°17 - 08.04.2005 Pagine Nazionali

   


Staminali: cellule umane in embrioni di polli diventano neuroni


L’Università di Oslo ha creato una sorta di chimera introducendo cellule umane adulte prelevate dal midollo osseo in un embrione di pollo: nel nuovo ambiente, le cellule umane hanno cambiato percorso, trasformandosi in cellule nervose. Lo studio, pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, e' stato accolto con grande interesse dal mondo scientifico e potrebbe avere in futuro ricadute importanti nella terapia.
La ricerca, coordinata da Joel Glover del dipartimento di Fisiologia dell'universita' di Oslo, ha dimostrato che, se impiantate in embrioni di pollo, le cellule staminali adulte del midollo osseo, ossia le cellule specializzate nella produzione del sangue, si trasformano in neuroni. Le cellule umane sono state inserite all'interno di lesioni prodotte nel midollo spinale degli embrioni di pollo.
Lo sviluppo delle cellule e' stato quindi osservato, istante per istante, con tecniche di immunoistochimica ed elettrofisiologia che hanno permesso di registrarne la trasformazione. Oltre ai segnali biochimici emessi dalle cellule umane, e' cambiato anche il loro aspetto: sono diventate molto simili alle cellule nervose, con tanto di assoni, i filamenti che partono dal corpo della cellula e che permettono ai neuroni di comunicare tra loro. Circa il 10% delle cellule nervose cosi' ottenute, inoltre, ha le caratteristiche tipiche dei neuroni che controllano il movimento.
Secondo i ricercatori, i responsabili di questa trasformazione delle cellule umane sono i segnali provenienti dal micro-ambiente presente all'interno dell'embrione di pollo. ''Questo - scrivono gli autori dello studio su PNAS - potrebbe aprire nuove possibilita' per una notevole produzione di neuroni a partire dal midollo osseo di un paziente''.
Le implicazioni a breve termine di questa ricerca sono particolarmente importanti a livello scientifico: l'embrione di pollo utilizzato come laboratorio nell'esperimento condotto in Norvegia potrebbe diventare il banco di prova per verificare la capacita' di differenziare di molti altri tipi di cellule adulte animali e umane.
A lungo termine le speranze riguardano la terapia, con la possibilita' di riprodurre artificialmente un ambiente che, come quello trovato dalle cellule del midollo nell'embrione di pollo, stimoli le cellule adulte di un paziente a differenziarsi per ottenere quantita' di neuroni utili allo stesso paziente.





 


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