Anno II - n°17 - 17.05.2005 Pagine Nazionali

   


In italia nascono 10 bimbi al giorno 'figli della provettta'


Ogni giorno in Italia nascono almeno 10 bambini grazie alle tecniche di fecondazione assistita. Per un totale di circa 600 nel mondo. E, secondo i dati dei centri italiani abilitati a eseguire le tecniche aderenti al Registro Europeo per la procreazione assistita, nel nostro Paese, dal 1997 al 2002, sono stati oltre 97 mila i cicli di trattamento, con 21 mila gravidanze e circa 22 mila nascite. In totale, nel mondo, considerando tutto l'arco di tempo a partire dal quale e' possibile accedere a queste tecniche, sono quasi 2 milioni i 'figli della provetta''.
A riferire i 'numeri' e' la ginecologa Anna Pia Ferraretti, direttore della Societa' Italiana Studi di Medicina della Riproduzione, intervenuta oggi a Roma, all'incontro 'Tra etica e scienza: verso il Referendum'', promossa dalle Associazioni 'Amica Cicogna'', ''Cerco un Bimbo'', in collaborazione con l'Associazione Luca Coscioni e ''unbambino.it'. Questi dati dimostrano ''che le tecniche di Pma sono ormai consolidate - commenta Ferraretti - e offrono la possibilita' a migliaia di coppie di avere un figlio. Ma se prima della legge 40, le percentuali di nascite erano simili a quelle degli altri Stati, dopo la legge, le previsioni indicano un calo rispetto agli altri Paesi europei''.
Esaminando, inoltre, il rapporto fra cicli di fecondazione assistita e numero di gravidanze, si puo' stimare che ''una donna giovane - riferisce l'esperta - ha una probabilita' su tre di rimanere incinta dopo il primo ciclo, mentre se la donna e' un pò piu' avanti negli anni, le possibilita' si riducono a una su cinque. Un dato che fa riflettere - aggiunge - se si pensa che l'eta' media delle donne che si sottopongono a fecondazione assistita e' di oltre 35 anni''. E piu' si riducono le probabilita' ''piu' alto e' per la donna lo stress fisico e psicologico''. Per questo ''vogliamo modificare la legge 40 e chiediamo di poter applicare le Linee Guida nella fecondazione assistita riconosciute dall'Oms e da altri organismi internazionali meno restrittive rispetto a quelle italiane''. (Fei/Adnkronos Salute)





 


Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati