Anno II - n°17 - 17.05.2005 Pagine Nazionali

   


Sindrome premestruale per 5% donne, scoperta possibile causa


Scoperta la possibile causa della sindrome premestruale (Pms), un 'mix' di ansia e depressione che colpisce il 5% donne nei giorni che precedono il ciclo. Secondo uno studio statunitense pubblicato su 'Nature Neuroscience', i 'colpevoli' sarebbero i recettori per un neurotrasmettitore chiamato Gaba (acido gamma-ammino-butirrico), che hanno un ruolo chiave nel controllo degli stati d'ansia e che potrebbero essere coinvolti anche in una particolare forma di epilessia e nella depressione post-partum.
I dati raccolti nei topi hanno rivelato che la concentrazione di questi recettori varia in base alle fasi del ciclo riproduttivo. E in particolare aumenta contemporaneamente al progesterone, uno degli ormoni sessuali femminili. Tuttavia - hanno scoperto gli scienziati - se i cambiamenti nel numero dei recettori per il Gaba non 'tengono il passo' all'aumento del progesterone, cessa l'inibizione degli stati d'ansia e si manifestano sintomi paragonabili a quelli della Pms.
Ma ''abbiamo anche osservato - aggiunge Istvan Mody dell'università della California a Los Angeles, uno degli autori - che nei topi, nei periodi in cui sono alti i livelli di progesterone, la scarsità dei recettori per il Gaba puo' facilitare l'insorgenza di crisi epilettiche. Quindi anche le donne che soffrono di una particolare forma di epilessia chiamata 'catameniale', che si manifesta proprio durante la fase premestruale, quando il progesterone raggiunge le concentrazioni più alte, potrebbero avere pochi recettori per il Gaba. E forse - conclude l'esperto - questi recettori potrebbero essere coinvolti anche nella depressione post-partum''.
Le osservazioni nei topi hanno inoltre rivelato che i recettori per il Gaba situati nell'area cerebrale dell'ippocampo diventano più numerosi nella parte finale del ciclo, quando sono maggiori le concentrazioni di progesterone. Così i ricercatori hanno utilizzato degli Rna 'antisenso' o la terapia genica per inibire l'aumento di questi recettori e hanno osservato come variava l'attività' dei neuroni con i recettori Gaba. I dati hanno mostrato che, poiché l'aumento del progesterone non era più compensato da quello dei recettori per il Gaba, i neuroni entravano in uno stato di 'iper-eccitazione' e i test comportamentali indicavano che si creava un forte stato di ansia. Infine questi animali, durante la fase in cui aumentava il progesterone, sono risultati molto più sensibili del normale a trattamenti che favorivano l'insorgenza di crisi epilettiche. Un dato che potrebbe spiegare perché nel 78% delle pazienti epilettiche le crisi sono più probabili nell'ultima fase del ciclo. (Red-Pac/Adnkronos Salute)





 


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