Anno II - n°17 - 08.04.2005 Pagine Nazionali

   


Semeiotica Biofisica: diagnosi clinica tempestiva di meningite.


Sergio Stagnaro - dottsergio@semeioticabiofisica.it  
La meningite, oggi tutt’altro che rara, richiede una “diagnosi” clinica rapida, possibilmente esatta, quantomeno di “sospetto”, per poter consentire un tempestivo ricorso alla diagnostica strumentale sofisticata e per instaurare le cure appropriate. Si calcola che la tempestività con cui si procede può abbassare il rischio di morte al di sotto del 15%.
I segnali iniziali della malattia, per quanto abbastanza tipici, specialmente sul piano teorico e didattico, in genere non sono immediatamente riconducibili alla patologia: forti dolori alla testa, sensibilità accentuata alla luce ed ai rumori, febbre, nausea, vomito, rigidità del collo e comparsa di macchie rosse sulla pelle, spesso però dopo ore dall’inizio della fenomenologia clinica.
Nei bambini al di sotto dei 2 anni e nei neonati i sintomi sono ancora più difficilmente individuabili.
All’esordio i segni clinici possono essere confusi assai facilmente con infezioni influenzali, specialmente nel corso di una epidemia influenzale, a causa dei noti limiti della semeiotica fisica ortodossa. Ne consegue che è assolutamente necessaria la conoscenza dei numerosi segni della Semeiotica Biofisica da parte del medico che per primo deve prendere una decisione diagnostica sufficientemente precisa, senza alcun indugio, sulla base dei soli segni semeiotico-biofisici, necessari per insturare subito la terapia antibiotica.
Per questo motivo di seguito non discuto i dati preziosi della semeiotica sofisticata di laboratorio, che ovviamente sono forniti in un secondo momento.

La meningite è una infiammazione delle meningi, strutture che rivestono il cervello e il midollo spinale, e il liquido contenuto (fluido cerebrospinale, di norma incolore e trasparente che circonda il cervello, il midollo spinale e le radici dei nervi periferici), in risposta ad un'infezione batterica o virale.
Gli agenti batterici più diffusi sono, attualmente, Neisseria meningitidis (Gram-negativo) e Streptococcus pneumoniae (Gram-positivo); prima del 1990, cioè prima che il vaccino fosse incluso tra quelli raccomandati, l'Haemophilus influenzae (Gram-negativo) era la principale causa della meningite batterica.
Quando la meningite è provocata da patogeni virali, gli agenti più comuni sono enterovirus, herpesvirus, virus della parotite, il solo che si comporta analogamente ai virus delle malattie infantili in modo particolare nei confronti della Sindrome di Iperfunzione del Sistema Reticolo-Istiocitario (1-3) (V. www.semeioticabiofisica.it ) (V. Avanti).
 







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