Anno II - n°17 - 27.05.2005 Pagine Nazionali

   


Insonnia: donne 2 volte piu' a rischio, ma studiare le aiuta


Le donne hanno un rischio d'insonnia doppio rispetto agli uomini, ma studiare le puo' aiutare a dormire meglio. Tanto che, se sono arrivate fino agli studi universitari, le differenze con il 'sesso forte' scompaiono. Negli uomini, invece, l'istruzione ha un effetto contrario e favorisce le notti in bianco. La scoperta arriva da uno studio taiwanese-statunitense pubblicato sul 'Journal of Epidemiology and Community Health'. Dalla ricerca risulta inoltre che ad avere piu' problemi di sonno sono le persone anziane, quelle senza lavoro, chi vive con dei bambini e chi ha rotto con il partner.
Secondo l'autore Ying-Yeh Chen, del Taipei City Psychiatric Centre di Taipei City, ''le diversita' tra uomini e donne per quanto riguarda il sonno non dipendono semplicemente dalle caratteristiche biologiche dei due sessi. Infatti, indipendentemente dalle condizioni socioeconomiche, risultano influenzate anche dal numero di anni dedicati allo studio. Quindi - conclude lo scienziato - sono necessarie ulteriori indagini per comprendere meglio le reali cause di questa differenza''.
In collaborazione con la National Taiwan University e l'Harvard School of Public Health di Boston, e' stato studiato un campione rappresentativo della popolazione taiwanese, costituito da circa 40 mila persone sopra i 15 anni. Informazioni sull'occupazione, l'istruzione e la composizione del nucleo familiare (se presente) sono state raccolte tramite un questionario e, per identificare i casi di insonnia, sono stati utilizzati i parametri stabiliti dall'Organizzazione mondiale della sanita'.
L'analisi ha mostrato che, in generale, le donne avevano piu' difficolta' a dormire e che il sonno era piu' problematico per le persone anziane, per chi era disoccupato, per i divorziati/separati e per chi viveva con bambini. Inoltre, indipendentemente dal livello socioeconomico, una maggiore istruzione migliorava la qualita' del sonno nelle donne e la peggiorava negli uomini. In particolare, le differenze tra i due sessi arrivavano a scomparire quando gli anni di studio superavano i 16. (Red-Pac/Adnkronos Salute)





 


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