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Anno II - n°17 - 27.05.2005 Pagine Nazionali
Fecondazione: triplicate coppie italiane all'estero in un anno da legge
clicMedicina -
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In Italia prende sempre più piede il 'turismo procreativo'. In un solo anno, da
marzo 2004, 3.610 coppie hanno varcato i confini nazionali, il triplo rispetto
ai 1.315 dell'anno precedente all'entrata in vigore della legge. Si sono rivolte
ai centri stranieri per sottoporsi alla fecondazione assistita e avere un bebè,
ma anche per eseguire la diagnosi preimpianto e concepire un figlio sano. E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Osservatorio sul turismo procreativo, istituito da Cecos Italia e dal Circolo della Stampa di Milano. La ricerca, presentata oggi a Roma, ha coinvolto 53 centri in Europa e al di fuori del Vecchio Continente. Le mete preferite dai nostri connazionali, spiega la biologa e ricercatrice Chiara Fornasiero, sono Spagna e Svizzera. In Spagna, dove arriva il 26% delle coppie italiane che va all'estero, si è registrato nell'ultimo anno un vero e proprio boom: le coppie sono addirittura decuplicate, per la legislazione liberale che permette la fecondazione eterologa. In Svizzera (oltre il 30%) gli italiani che si rivolgono ai centri di fecondazione assistita sono raddoppiati. Segue il Belgio (16%). ''La maggiore presenza di coppie italiane, nei centri di fecondazione assistita di questi Paesi è testimoniata dall'allungamento delle liste d'attesa dell'ultimo anno'', sottolinea Andrea Borini, presidente di Cecos Italia e dell'Osservatorio sul turismo procreativo. Fra le mete del turismo procreativo anche Usa e Gran Bretagna, meno gettonate per gli elevati costi dei trattamenti, e inoltre Austria, Repubblica Ceca, Grecia e Slovenia, destinazioni delle coppie con problemi economici. Infine, Israele, soprattutto un centro di Tel Aviv dove il successo delle tecniche di fecondazione assistita raggiunge il 50-60% e dove gli italiani chiedono soprattutto l'ovodonazione. Per la diagnosi preimpianto, vietata in Italia, le coppie portatrici di patologie genetiche si rivolgono in particolare ai centri di Spagna, Belgio e Turchia. ''Apparentemente - afferma Borini - non esiste alcuna differenza tra i prezzi applicati alle coppie italiane e agli abitanti locali''. Se però la legge non verrà cambiata, gli esperti stimano che i nostri connazionali 'costretti' ad andare all'estero sono destinanti a triplicare ancora. Nella scelta del centro straniero a cui rivolgersi vale soprattutto il 'passaparola': sono molto attivi i forum dedicati all'infertilità su internet, dove le donne si consigliano e si scambiano informazioni ed esperienze. I centri oltralpe si stanno sempre più attrezzando: anche i medici hanno imparato a parlare in italiano. (Mad/Adnkronos Salute) Queste pagine sfruttano standard
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