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Anno II - n°17 - 08.04.2005 Pagine Nazionali
La contraffazione dei farmaci redditizia come la droga Maria Vincenza Chiesa -
marienza@clicmedicina.it
Secondo recenti dati (novembre 2004), forniti dall'OMS, 1 farmaco su 10 nel
mondo è falso ed il fenomeno non interessa più solo i paesi poveri,ma anche
l'Unione Europea e gli Stati Uniti .Cina ed India sono i maggiori produttori di farmaci contraffatti, ma negli ultimi anni anche i paesi dell'Est Europeo, Russia ed Ucraina in particolare, sono diventati grandi produttori. Il traffico sarebbe gestito dalla malavita organizzata russa, cinese, messicana e Colombiana. Pare che stiamo avendo a che fare con un cartello potente, come quello del narcotraffico. In alcuni stati africani il 60% dei farmaci sarebbe contraffatto(sino al 70% degli antimalarici), il 30% in Brasile, ma è allarme anche in Europa con il 10% di farmaci falsi. Anche negli Stati Uniti l'alto costo ed il basso contributo pubblico alla spesa farmaceutica, induce un aumento dell'uso di prodotti contraffatti, spesso provenienti dal Messico, dove sembra che 1/4 dei medicinali in commercio sia falso. Tali prodotti vengono introdotti in USA dai cittadini americani, che giornalmente attraversano la frontiera messicana, rifornendosi di farmaci a basso prezzo, come è stato dimostrato da un recente studio condotto dalla dogana statunitense. Nei maggiori paesi produttori (Cina, India, Russia, Ucraina) spesso sono le stesse case farmaceutiche ufficialmente riconosciute, che producono 2 catene di farmaci parallele, quella ufficiale e quella contraffatta. Il 28% delle falsificazioni interessa gli antibiotici, il 18% gli steroidi e gli ormoni in genere, l'8% gli antiallergici, il 7% gli antimalarici. La vendita on line, attualmente ci sono più di 1000 farmacie on line, secondo l'FDA (Food end Drug Administration), sarebbe fonte di grande diffusione di farmaci contraffatti. Che cos’è un farmaco contraffatto? L'Organizzazione Mondiale della Sanita' definisce come contraffatto un "farmaco che deliberatamente e fraudolentemente, reca false indicazioni riguardo alla sua origine e/o identita'" Esistono diverse forme di contraffazione: i"FALSI PERFETTI", identici all'originale, ma importati mediante operazioni illecite di mercato parallelo. I "FALSI IMPERFETTI", che contengono le giuste componenti, ma non nella quantità esatta e/o non rispettano i requisiti richiesti ad es. in relazione alla scadenza o alla biodisponibilita'. I "FALSI SOLO APPARENZA", che non contengono il principio attivo, quindi inutili ed infine i"FALSI CRIMINALI", che contengono addirittura sostanze nocive. A queste categorie va aggiunta quella derivata dalla manipolazione di farmaci autentici( ad esempio farmaci scaduti,rimessi in commercio dopo nuova etichettatura). La potenziale pericolosità di un farmaco contraffatto riguarda il principio attivo,gli eccipienti ed il confezionamento. Chiaramente un farmaco,che non contiene il principio attivo è sicuramente inutile,ma anche estremamente dannoso in molti casi:anticoncezionali placebo in Brasile,antimalarici senza principio attivo in Cambogia ed in Africa,falsi vaccini per la meningite in Niger. Molte sono le morti per malattie respiratorie in bimbi africani,sicuramente più numerose se curate con antibiotici senza principio attivo ed in compenso acquistati a caro prezzo. L'uso di antibiotici sottodosati in altri casi induce fenomeni di selezione di ceppi batterici resistenti. Per quanto riguarda gli eccipienti,possono essere usate sostanze tossiche:ad Haiti nel 1996,72 bambini sono deceduti per aver ingerito uno sciroppo di paracetamolo, che conteneva come eccipiente glicole dietilenico, un potente antigelo, al posto di glicole propilenico, normalmente usato nello sciroppo. La stessa sostanza nel 1990 aveva ucciso in Nigeria un centinaio di bambini. Per quanto riguarda il confezionamento molte possono essere le alterazioni, come quelle che riguardano il materiale dei contenitori e le norme di sterilità. Esiste inoltre la pericolosità legata alla cattiva conservazione,esempio lampante è rappresentato dalla catena del freddo,indispensabile per conservare l'efficacia di molti vaccini. Ed infine il riciclo dei prodotti scaduti. In Italia un decreto del Ministero della Salute del 15/7/04,pubblicato sulla G.U. del 4/1/05,prevede norme per la tracciabilita' dei farmaci attraverso un bollino di riconoscimento, che permette di verificare l'autenticita' del farmaco e di seguirne il percorso dalla casa produttrice su tutto il territorio nazionale, sino alle farmacie, alle Aziende Sanitarie Locali,agli Ospedali,con possibilita' di valutazioni anche epidemiologiche. Al primo posto tra i farmaci contraffatti in Italia,come in Europa e probabilmente nel mondo troviamo la"pillola blu",come dimostrano le informazioni sui sequestri effettuati dagli organi competenti,ma sicuramente piu' preoccupante è la situazione determinata dai falsi antibiotici e dai falsi vaccini con gravi ripercussioni negative sulla salute soprattutto dei soggetti in eta' pediatrica. Queste pagine sfruttano standard
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