Anno II - n°17 - 08.04.2005 Pagine Nazionali

   


Campagna mondiale Oms: prevenire la cecità


Salute Reubblica - 31 marzo 2005
Molte patologie si possono trattare se si scoprono presto. La solidarietà degli ottici optometristi
La cecità si può evitare. Almeno in gran parte. "Nel mondo ogni cinque secondi una persona diventa cieca e ogni minuto un bambino perde la vista. Eppure l'80% di circa 50 milioni di persone cieche e dei 135 milioni con menomazioni visive potrebbe vedere con adeguati trattamenti preventivi e curativi. Senza i necessari interventi si prevede che in 15 anni diventeranno 75 milioni i ciechi e 250 milioni gli ipovedenti".
L'allarmante manifesto di "VISION 2020, The Right To Sight", campagna internazionale OMS contro la cecità evitabile, parla chiaro: si può e si deve fare ciò che serve per sottrarsi all'incubo del buio. "Nei prossimi 25 anni la popolazione salirà da 6 a 8 miliardi, ci saranno 2 milioni di ciechi in più l'anno.
Per la prima volta però c'è una flessione della cecità nel mondo (8%) con i primi risultati di Vision2020 partita nel '99 ma l'ipovisione (55%) resta un problema crescente e non c'è spazio per dormire sugli allori", fanno notare Silvio Paolo Mariotti, Responsabile del Programma Prevenzione Cecità e Sordità dell'OMS, Ginevra e Mario Angi, presidente CBM Italia (Missioni Cristiane per i Ciechi nel Mondo) al 31 Congresso Nazionale Albo Optometristi (AdO) a Ischia in cui Federottica ha annunciato il suo impegno al progetto per la raccolta di fondi tra gli ottici optometristi di tutto il mondo in collaborazione con OMS e IAPB, l'International Agency for the Prevention of Blindness. "Un discorso a lungo termine nei paesi africani e asiatici, si punta creare scuole e centri per formare in loco dei futuri formatori. Nei paesi poveri non ci sono oculisti e occhiali ma stregoni: in tutta l'Etiopia c'è un solo oculista e neanche un optometrista".
L'80% della cecità evitabile di origine patologica è dovuta a cataratta, tracoma, oncocercosi, cecità infantile: patologie prevenibili e risolvibili se adeguatamente trattate.
"Lo sforzo maggiore è di eliminare la principale causa, l'errore rifrattivo e si combatte con un'azione coordinata della Comunità optometrica mondiale", afferma a Ischia Scott Brisbin, President World Optometry Foundation, "Vision 2020 è già partita Gli optometristi italiani stanno lavorando molto bene, hanno fatto un buon lavoro in Ghana".





 


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