Anno II - n°16 - 14.02.2005 Pagine Nazionali

   


La tonsillectomia oggi


Maria Vincenza Chiesa - Pediatra - marienzachiesa@clicmedicina.it
Abbiamo notizia di interventi di tonsillectomia praticati 2000 anni fa e a tutt'oggi questo intervento, associato o meno ad adenoidectomia (o in alternativa la sola adenoidectomia), costituisce la pratica chirurgica in assoluto più applicata in età pediatrica.
Nella prima metà del 900 la tonsillectomia veniva applicata quasi a livello preventivo in bambini con sintomi minimi. Una netta diminuzione del numero di interventi è stata indotta dall'introduzione della terapia antibiotica; ma molti bambini degli anni 50 e 60 conservano spesso il terribile ricordo di un intervento eseguito senza anestesia, senza "consenso informato" e con la promessa di una cura a base di gelato.
Solo per chi è nato dagli anni '70 in poi è nettamente diminuito il pericolo di questa terribile esperienza e comunque, anche chi tra questi è stato più o meno giustamente adenotonsillectomizzato, ha sicuramente ricevuto un'informazione più adeguata ed è stato sottoposto ad opportuna anestesia.
Ancora nel non lontanissimo 2000 sono state eseguite in Italia 44.000 tonsillectomie (con o senza adenoidectomia associata) e 32.000 adenoidectomie in soggetti di età inferiore a 18 anni.
Ancora oggi su 10.000 bambini 80 vengono sottoposti a questo tipo di intervento, secondo la SIP (Societa' Italiana di Pediatria) il 30% degli interventi non sono necessari e si potrebbero evitare.
Proprio questo è lo scopo delle Linee Guida proposte di recente dall'Istituto Superiore di Sanità nell'ambito del Programma Nazionale per le Linee Guida(PNLG), sul cui sito internet (www.PNLG.it) è possibile trovare per la tonsillectomia anche una versione per i genitori.
Esaminiamo molto brevemente le principali indicazioni all'intervento, dopo una breve premessa anatomofunzionale. Le tonsille palatine sono due piccoli organi linfatici situati nell'orofaringe, le adenoidi sono agglomerati di tessuto linfatico ad impianto sulla volta del rinofaringe di cui occupano più o meno lo spazio aereo. Tonsille, adenoidi ed altro tessuto linfatico locale,costituiscono il sistema immunitario di difesa delle vie aeree e digestive superiori. Esse svolgono un importante compito nel determinare la maturazione del sistema immunitario dei bambini, permettendo all'organismo di confrontarsi con gli stimoli antigenici dell'ambiente, favorendo così la produzione di anticorpi.
L'indicazione più comune per l'adenotonsillectomia è rappresentata dalle faringotonsilliti ricorrenti, ma vanno intese come tali solo le condizioni in cui si siano verificati almeno 7 episodi di faringotonsillite nell'anno precedente o 5 episodi per anno nei 2 anni precedenti o 3 episodi per anno nei 3 anni precedenti,ciascun episodio deve presentare almeno una di queste caratteristiche:t emperatura superiore a 38°, linfoadenite laterocervicale superiore a 2 cm di diametro, essudato purulento sulle tonsille, cultura positiva per streptococco beta emolitici gruppo A. A tutti questi requisiti andrebbe aggiunto un ulteriore periodo di osservazione di 6 mesi.
L'adozione dei suddetti criteri può essere più elastica in presenza di adenopatia laterocervicale significativa e persistente, episodi ripetuti di ascesso peritonsillare o concomitanza di convulsioni febbrili.
Altra indicazione all'intervento è costituita dalle otiti medie ricorrenti. Con tale definizione si intendono situazioni caratterizzate da 3 o più episodi di otite media con sintomi licali e generali nel corso di 6 mesi oppure 4 o più episodi nel corso di un anno.
In questi casi,anche se tutti gli autori non sono in accordo, l'adenotonsillectomia sarebbe indicata nei bambini tra 4 e 8 anni,soprattutto nei casi associati a sinusite
Una particolare indicazione all'intervento è poi rappresentata dalla Sindrome dell'Apnea Ostruttiva da Sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome, OSAS)
Questa sindrome consiste nella riduzione o soppressione del passaggio dell'aria inspirata durante il sonno,dovuta alla riduzione dello spazio faringeo. Questa sindrome può causare gravi danni cardiovascolari e cerebrali. L'alterata dinamica respiratoria è causa inoltre di più o meno accentuate deformazioni del palato e delle arcate dentarie (determinando la vecchia "facies adenoidea").
I bambini affetti da OSAS hanno nel sonno respiro rumoroso, movimenti paradossi toracoaddominali e soprattutto episodi di apnea,causa di disturbi dell'ossigenazione.
Si è svolto recentemente (settembre 2004) a Bari un congresso patrocinato dalla SIP (Societa' Italiana di Pediatria), dalla SIRMI (Societa' Italiana di Medicina Respiratoria Infantile) e dal Gruppo Multidisciplinare sui Disturbi Respiratori nel Sonno, nel quale sono stati esposti ed analizzati metodi efficaci e relativamente semplici (piu' semplici della Polisonnografia), per ottenere una diagnosi affidabile di Osas nel bambino. Metodi, che, attraverso la valutazione di diversi parametri come l'ossimetria, la frequenza cardiaca e respiratoria, e la saturazione emoglobinica, permettano di classificare la gravità della sindrome e di conseguenza permettere di valutare la necessità o meno dell'intervento.
Nonostante questi notevoli sforzi, per dare delle direttive il più possibile chiare e precise per una pratica più corretta, l'adenotonsillectomia resta un interevento controverso,con notevole variabilità interpretativa ed applicativa nella pratica clinica.





 


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