L’ipogonadismo maschile viene curato, al pari di quello femminile, mediante la
terapia sostitutiva (ART, terapia androgenica sostitutiva). Per ripristinare
l’equilibrio dell’organismo, infatti, vengono somministrati quegli ormoni che, a
causa di malattie o dell’invecchiamento, non sono prodotti a sufficienza.
Negli adulti si somministra testosterone nel caso di ipogonadismo primario,
dovuto cioè ad una ridotta funzionalità dei testicoli che, benché stimolati
dalle gonadotropine, non producono questo ormone. L’assunzione di testosterone
permette di ripristinare i caratteri sessuali secondari e mantenerli, conservare
il desiderio e migliorare l’attività sessuale, prevenire l’atrofia muscolare e
l’osteoporosi, così come migliorare l’umore. Purtroppo qualora l’ipogonadismo
abbia intaccato la fertilità, la terapia con testosterone risulta inefficace per
ripristinarla.
Nei casi di ipogonadismo secondario nell’adulto, quando cioè l’ipogonadismo è
dovuto una ridotta produzione di gonadotropine per problemi all’ipotalamo e
ipofisi, la terapia sostitutiva può essere diversa, a seconda della condizione
del paziente. Generalmente si utilizza il testosterone ma, qualora il paziente
presenti infertilità e desideri avere figli, la terapia sarà a base di
gonadotropine, per promuovere la maturazione degli spermatozoi.
Per la cura dell’ipogonadismo, primario o secondario, nei bambini si tende
invece a ritardare l’assunzione di testosterone. Prima dell’età dello sviluppo
infatti, verranno somministrate gonadotropine al fine di stimolare la
maturazione dei testicoli e la produzione di testosterone. Una volta superata
l’età dello sviluppo, generalmente dopo i diciotto anni, nei ragazzi colpiti da
ipogonadismo, può essere utilizzata la terapia con testosterone.
LA SOMMINISTRAZIONE DI TESTOSTERONE
Se il testosterone viene somministrato per via orale, il fegato lo disattiva. In
questi anni dunque è stata posta grande attenzione allo studio delle modalità di
somministrazione di questo ormone, dalle quali può dipendere l’efficacia della
terapia. I preparati disponibili fino a poco tempo fa erano pillole di derivati
di testosterone, iniezioni e cerotti. Non sempre però questi strumenti
garantiscono un adeguato assorbimento del testosterone e possono provocare
effetti collaterali.
Alcuni derivati del testosterone utilizzati nelle formulazioni orali sono
risultati epatotossici (gli alchilati), altri (mesterolone e testosterone
undecanoato) non sono assimilati regolarmente e quindi non garantiscono livelli
adeguati dell’ormone.
Anche le iniezioni presentano alcuni problemi. In genere si utilizzano dei
preparati oleosi di esteri di testosterone a rilascio lento che vengono
somministrati ogni 2-4 settimane. La somministrazione può essere dolorosa e
provocare ecchimosi e, soprattutto, questi preparati non mantengono livelli
costanti e adeguati di ormone. Non sono rari inoltre i casi di apnea notturna
tra i pazienti sottoposti a questo genere di trattamento e l’ematocrito
(porzione dei globuli rossi nel sangue) può aumentare oltre la norma.
Oggi la ricerca si è concentrata su un altro tipo di somministrazione, quella
transdermica. Questa modalità evita l’effetto tossico per il fegato. Inoltre
assicura livelli di testosterone più simili a quelli naturali nell’arco della
giornata e, soprattutto, più costanti nel tempo.
Finora l’unico strumento di somministrazione transdermica è stato il cerotto.
Applicato quotidianamente (in alcuni casi se ne utilizzano anche tre ogni
giorno), rilascia 2,5 mg di testosterone. Questo dispositivo presenta però
alcuni inconvenienti dovuti alla frequenza di applicazione: può infatti
provocare reazioni alla pelle, come eritemi o dermatiti, con conseguente
interruzione del trattamento.
IL TESTOSTERONE IN GEL
Poiché la somministrazione transdermica è risultata la più efficace, la ricerca
negli ultimi anni ha messo a punto una formulazione in gel di testosterone che
evita alcuni effetti indesiderati del cerotto. Recentemente è stata introdotta
anche in Italia una formulazione in gel che contiene l’1% di testosterone. Viene
applicata una volta al giorno e rilascia gradualmente nell’arco delle 24 ore una
dose di 50 mg dell’ormone.
Studi recentemente pubblicati hanno evidenziato come la somministrazione di
testosterone in formulazione gel sia la più tollerata e efficace.
GLI STUDI
Diversi studi hanno evidenziato infatti come la formulazione in gel permette
di ottenere livelli di testosterone equivalenti alla normalità con un
miglioramento del desiderio sessuale e del benessere del paziente.
Il gel ha permesso di raggiungere livelli ottimali di testosterone già alla
prima applicazione e questi vengono mantenuti anche per terapie a lungo termine.
Due studi hanno inoltre confrontato i risultati della terapia a base di cerotti
rispetto a quella a base di gel. Nel primo ( Wang, 2000), 227 uomini con
ipogonadismo sono stati trattati per 6 mesi con testosterone in gel (50 o 100
mg/die) a confronto con testosterone in cerotti (5 mg/die).
I risultati hanno mostrato un miglioramento della funzione sessuale intesa come
aumento della libido e della performance sessuale. Il massimo beneficio viene
raggiunto entro i 30 giorni di terapia e mantenuto nei 6 mesi di trattamento
senza differenze significative tra i vari dosaggi. Inoltre la somministrazione
cutanea di testosterone ha determinato un miglioramento dell’umore con benefici
sul senso di benessere e sull’energia e diminuzione degli stati melanconici e di
irritabilità. Rispetto ai cerotti, il gel ha fatto registrare un’ottima
tollerabilità cutanea nella zona di applicazione.
Alla fine di questo studio, 163 pazienti sono stati di nuovo arruolati in un
altro studio a lungo termine (Wang, 2004), della durata di 36 mesi. I risultati
positivi sulla funzione sessuale e sull’umore del primo studio sono stati
confermati da questo a lungo termine, nel quale si è osservato anche un aumento
della massa magra e una diminuzione significativa della massa grassa corporea.
Questo ha portato fin dal terzo mese di trattamento, un aumento della forza.
Anche la densità minerale ossea della colonna vertebrale e dell’anca è
migliorata.
Per quanto riguarda la sicurezza d’impiego, il trattamento con testosterone in
gel non ha modificato in modo significativo i valori di ematocrito ed emoglobina
nè il PSA (Antigene Prostatico Specifico, una glicoproteina che può indicare la
presenza del tumore prostatico), che si sono mantenuti nel range di normalità.
Tale profilo di sicurezza è correlabile con la particolare farmacocinetica del
testosterone in gel, che prima riporta alla normalità i livelli di ormone,
mantenendoli poi costantemente nel range fisiologico.
Il trattamento con testosterone in gel ha portato un lieve aumento del
colesterolo buono (HDL) senza aumenti del colesterolo totale e dell’LDL.
La terapia con testosterone è estremamente utile in pazienti ipogonadici che non
rispondono, o rispondono solo parzialmente, alla terapia con Sildenafil (Viagra).
In uno studio (Shabsigh, 2004)) su 75 pazienti, già dopo 4 settimane di
trattamento, l’associazione tra testosterone in gel (50 mg/die) e sildenafil
citrato (100 mg) ha determinato un miglioramento significativo della funzione
sessuale con aumento della funzione orgasmica, erettile e l’IIEF (Indice
Internazionale della Funzione Erettile), evidenziando un’attività sinergica del
testosterone in gel nei pazienti ipogonadici non responders al solo sildenafil.
Il gel si applica una volta al giorno e rilascia l’ormone in maniera graduale e
costante, mantenendo i livelli naturali di testosterone.
Infatti, dopo l’applicazione sulla superficie cutanea, il gel si asciuga
rapidamente ed il testosterone viene assorbito dallo stato superficiale corneo
della pelle che si comporta da serbatoio fisiologico. Questa riserva cutanea
rilascia lentamente il testosterone nel circolo ematico garantendo
concentrazioni costanti nelle 24 ore.
L'applicazione deve essere effettuata dal paziente stesso, sulla pelle pulita,
asciutta e sana, su entrambe le spalle o braccia o sull’addome.
Una volta aperta la bustina, tutto il contenuto dovrà essere estratto e
applicato immediatamente sulla pelle. Il gel va semplicemente distribuito con
delicatezza sulla cute per formare uno strato sottile. Non è necessario
strofinare. Lasciare asciugare il prodotto per pochi minuti prima di rivestirsi.
Dopo l'applicazione lavarsi le mani con acqua e sapone.
Il gel non va applicato sui genitali perché l’alto contenuto di alcool può
provocare irritazioni locali.