Utility per Interner Explorer:
Anno II - n°16 - 14.02.2005 Pagine Nazionali Un centro per giovani disabili nella ex Jugoslvia: presentato il nuovo progetto della regione Veneto clicMedicina - redazione@clicmedicina.it Sarà un Centro polivalente di riabilitazione e di attività socio-educative per minori e giovani disabili il prossimo progetto di cooperazione internazionale che la Regione Veneto attiverà a breve a Rudo, un comune al confine sud-orientale della Repubblika Srpska, l'entità politica che si è costituita all'interno della Bosnia Erzegovina alla fine della guerra con la Serbia. Il progetto, che sarà coordinato dall'Azienda Ulss di Vicenza, è stato presentato dagli assessori regionali alle Relazioni Internazionali, ai Diritti Umani e alla Cooperazione allo Sviluppo, Isi Coppola, e alle politiche sociali, Sante Bressan. "Anche in un momento in cui l'attenzione dell'opinione pubblica è concentrata sugli aiuti alle zone colpite dal maremoto nell'Asia - ha sottolineato l'assessore Isi Coppola - abbiamo ritenuto di non dover dimenticare una delle zone prioritarie per gli interventi umanitari della Regione del Veneto, i Balcani e, in particolare, le zone sconvolte dalla guerra nell'ex Jugoslavia. Questo progetto per i disabili del Comune di Rudo – ha aggiunto la Coppola - è un vero e proprio intervento di cooperazione allo sviluppo perché non si limita a dare servizi per i disabili, ma creerà sul posto le condizioni che permetteranno a quella comunità di continuare autonomamente, dopo la fase iniziale, a erogarli, camminando, cioè, con le proprie gambe". "La scelta è caduta su questo piccolo comune di montagna di circa 7.000 abitanti - ha spiegato l'assessore Sante Bressan - perché in quel luogo si è registrata una concentrazione assolutamente atipica di persone con disabilità, in un contesto in cui manca la cultura dell'assistenza al disabile che si è sviluppata invece qui da noi". "L'idea di realizzare un intervento in favore di minori e giovani adulti disabili – ha precisato Bressan - è nata da una richiesta presentata dall'Associazione NADA (Speranza) - costituita da una trentina di famiglie di Rudo con figli disabili - all'Associazione di Vicenza "Insieme per Sarajevo" che, a sua volta, ha interessato al problema i Servizi Sociali dell'Ulss n. 6 di Vicenza e la Caritas Diocesana Vicentina (che saranno partner della Regione nella realizzazione del Progetto)". L'iniziativa, che costerà complessivamente 150 mila euro in tre anni e per la quale la Regione ha stanziato per il primo anno 45 mila euro con il bilancio 2004, prevede corsi di formazione e aggiornamento per tre operatori di Rudo, l'acquisto di un pulmino per disabili a 9 posti, di attrezzature per palestra, di attrezzature e materiali per laboratori di oggettistica e informatica e le spese per il personale vicentino che dovrà seguire tutto il percorso triennale del Progetto. Fonte: Aise Queste pagine sfruttano standard
di programmazione avanzata
, sebbene i contenuti sono
visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un
browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul
Vs. disco, oppure siete in Internet con un
browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un
browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito
http://webstandards.org/act/campaign/buc/
Stampa ottimizzata con standard avanzati
Copyright © 2002 clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione vietata
Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale di Genova n° 9 del 05/06/2002 |