Anno II - n°16 - 14.02.2005 Pagine Nazionali

   


ISS: il grafico dei risultati dello studio “Esiti a breve termine di interventi di By-pass aorto-coronarico”


E’ pubblicato online lo studio, il primo in Italia e senza precedenti in Europa, voluto dal Ministro della Salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha valutato gli esiti di mortalità a trenta giorni dopo un intervento di By-pass aorto-coronarico in 64 centri di cardiochirurgia in tutto il Paese.

Dallo studio, svolto in collaborazione con la Federazione Italiana delle Società Medico-Scientifiche (FISM), con la Società Italiana di Chirurgia Cardiaca (SICCH), con le Regioni e con le Agenzie Regionali, e che ha monitorato 34.310 interventi di by pass isolato effettuati tra gennaio 2002 e settembre 2004 è risultato che la mortalità della popolazione monitorata è pari al 2,61% in linea con i dati in letteratura internazionale che avevano osservato la sola mortalità intraospedaliera. Un analogo studio di comparazione tra centri e, che tenesse conto anche di variabili della gravità dei singoli pazienti era stato finora eseguito solo negli Stati Uniti dove la mortalità è risultata pari a quella italiana.

“I risultati di questo studio - afferma Enrico Garaci presidente dell’Istituto Superiore di Sanità - che inaugura un nuovo modo di valutare la qualità in sanità misurando l’efficacia delle prestazioni del nostro Servizio Sanitario Nazionale è stato reso possibile grazie alla collaborazione e al coraggio delle strutture che in tutta Italia hanno volontariamente aderito all’indagine e ci hanno permesso di individuare le criticità per cercare di capire come migliorarle. Lo spirito dello studio, infatti – aggiunge – non è stato quello di costruire una graduatoria delle prestazioni ma, piuttosto, quello di creare uno strumento analitico da condividere per ottimizzare risorse e servizi”.

Nella valutazione, tenendo conto della complessità di ogni singolo evento chirurgico, sono stati inseriti 13 parametri dl rischio individuale pre-operatorio come per esempio, il diabete, l’età, la funzionalità ventricolare, la dialisi o l’arteriopatia. Il risultato della valutazione è stato che i livelli di mortalità nella maggioranza dei centri oscillavano dal 2 al 3% confermando la mortalità a trenta giorni come un evento raro secondo la definizione riportata nella letteratura internazionale. In otto centri, inoltre, i valori di mortalità sono risultati significativamente inferiori alla media dell’intera popolazione presa in esame fino a toccare livelli inferiori all’1%.






Approfondimenti:


Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati