Anno II - n°16 - 14.02.2005 Pagine Nazionali

   


Aiuti denuncia: “Si negano i farmaci ai malati di Aids per colpa di assurdi ritardi delle Aziende ospedaliere. C’è chi rischia di morire. Un telefono e una e-mail per denunciare i ritardi”


“In alcune regioni d’Italia, specie al Centro-Sud i malati di Aids non si possono curare e alcuni addirittura rischiano di morire perché alcune Aziende ospedaliere con un colpevole e assurdo ritardo mettono a disposizione i nuovi farmaci antivirali già da tempo registrati nel prontuario nazionale. E’ la clamorosa denuncia dell’immunologo Fernando Aiuti, presidente dell’Anlaids, che ha informato il ministro Sirchia. Ma l’azione di Aiuti va oltre e lancia un messaggio a tutti i malati e i medici di segnalare all’Anlaids, naturalmente sarà osservato l’anonimato, i ritardi nella disponibilità delle medicine. “Non solo – aggiunge Aiuti – non sono messi a disposizione dei malati nuovi farmaci antivirali per la cura dell’Aids già registrati in commercio come l’Atazanavir, il Fosamprenavir e il T20. Ma c’è un assurdo ritardo nella registrazione di farmaci rispetto a quanto avviene in altri Paesi europei. Stanno pervenendo a me personalmente e all’Anlaids segnalazioni riservate di malati e di medici che lamentano questi ritardi”. “La cosa è tanto più grave – sottolinea Aiuti – per quei pazienti che avevano usato questi farmaci per molti mesi per uso sperimentale o compassionevole prima della registrazione e che ora essendo in commercio le industrie farmaceutiche hanno smesso di distribuire gratuitamente alle aziende ospedaliere. Le segnalazioni sono fatte spesso anonime o con richiesta di non indicare i nominativi in quanto i malati desiderano mantenere l'anonimato ed i medici hanno timore di suscitare reazioni negative nei direttori delle Aziende ospedaliere”.

“Pur essendo vero – prosegue Aiuti – che le Aziende ospedaliere devono inserire nel loro prontuario i nuovi farmaci é anche vero che la legge stabilisce che i farmaci se registrati devono essere disponibili per tutti i malati che hanno le caratteristiche previste per usarli. Recentemente il ministro Girolamo Sirchia in occasione della riunione della Commissione Nazionale AIDS tenutasi al Ministero della Salute il 25 gennaio su mia richiesta ha ribadito che le Aziende Ospedaliere devono rendere immediatamente disponibili i farmaci registrati sul prontuario in fascia H. Inoltre l'introduzione dei farmaci non comporta alcuna spesa in eccesso per gli ospedali in quanto se un malato prende un nuovo farmaco sospende quello che stava usando prima”.

A questo proposito Aiuti lancia la sfida come presidente dell’Anlaids a tutte le Aziende ospedaliere. “L’Anlaids – dichiara Aiuti – invita tutti i malati ed i medici a segnalare questi gravissimi ritardi nella disponibilità dei farmaci. Sarà osservato l'anonimato. La segnalazione potrà avvenire o al numero di telefono 064820999 o al fax 064821077 o per e-mail < anlaids@anlaids.it > oppure al sito Anlaids < www.anlaids.it  > , utilizzando il forum dove l’accesso è possibile attraverso l’inserimento di un nome utente e la concessione di una password”. Si ricorda ai direttori delle Aziende ospedaliere e ai direttori sanitari che la sospensione o il ritardo delle terapie possono gravemente ledere la salute dei malati di AIDS. Noi dell’Anlaids faremo un lista e poi la comunicheremo al ministro Sirchia e ai Presidenti delle Regioni affinché intervengano direttamente sulle Aziende ospedaliere inadempienti”.





 


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