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Anno II - n°15 - 10.12.2004 Pagine Nazionali
Dottore, rivoglio il seno
Ricostruzione Mammaria Immediata dopo Mastectomia La ricostruzione del seno dopo mastectomia ha come scopo la creazione di un nuovo seno che assomiglia per forma e consistenza a quello asportato. L'obbiettivo da un punto di vista estetico é quello di poter utilizzare liberamente il costume da bagno senza dare l'impressione di aver subito una mastectomia. Spesso la ricostruzione può essere effettuata nello stesso tempo chirurgico della mastectomia (ricostruzione immediata). Pazienti Candidati alla Ricostruzione Immediata del Seno Tutte le pazienti in buone condizioni mediche sono potenzialmente candidate alla ricostruzione immediata del seno dopo mastectomia. Le migliori candidate sono tuttavia le pazienti in cui il tumore è stato definitivamente curata dalla mastectomia. Fumo di sigaretta, obesità, ipertensione sono controindicazioni relative alla ricostruzione immediata del seno. In particolare il fumo di sigaretta rallenta il processo di guarigione e prolunga la permanenza in ospedale; occasionalmente questi pazienti dovranno subire un secondo intervento per migliorare l'aspetto delle cicatrici o del seno ricostruito. Le pazienti fumatrici che desiderano avere la ricostruzione mammaria devono smettere completamente di fumare per almeno due settimane prima e due settimane dopo l'intervento chirurgico. Ricostruzione del Seno mediante Protesi Mammaria Questo tipo di ricostruzione si avvale dell'uso di una protesi temporanea (espansore cutaneo) ed una protesi definitiva. Immediatamente dopo la mastectomia il chirurgo plastico inserisce l'espansore sotto la pelle ed i muscoli del torace. Questa prima protesi viene gradualmente riempita con soluzione fisiologica nelle settimane successive all'intervento, creando uno spazio sotto i muscoli ove poter inserire comodamente la protesi definitiva. Alcuni espansori possono essere lasciati in sede e fungere da protesi definitive. Circa sei mesi dopo l'inserimento dell'espansore, una seconda operazione permette l'inserimento della protesi definitiva ed il completamento della ricostruzione. Ogni tempo chirurgico dura circa 1-2 ore. Numerosi studi scientifici hanno confermato che le protesi mammarie non causano tumori nè altro tipo di patologia. Tuttavia non tutte le pazienti sono candidate alla ricostruzione mammaria mediante protesi. Coloro che devono ricevere terapie radianti, come completamento della mastectomia, non possono utilizzare questo tipo di ricostruzione. Ricostruzione del Seno mediante Muscolo Dorsale In questo tipo di ricostruzione uno dei muscoli posteriori del torace (muscolo dorsale) viene utilizzato per sostenere una protesi mammaria definitiva nella sede della mastectomia. Il muscolo rimane in connessione con il suo sito di origine attraverso arterie e vene, ma viene ruotato sotto la pelle verso l'area della mastectomia. In questo modo si viene a creare uno spazio in cui si può inserire la protesi. La protesi non richiede espansione e la ricostruzione consta di una sola operazione. In genere, si consiglia questo tipo di intervento a pazienti che non sono candidati alle altre ricostruzioni. La terapia radiante e precedenti interventi al polmone costituiscono una controindicazione all'intervento. L'operazione dura circa 1-2 ore. Un piccolo drenaggio viene lasciato nella ferita per una-due settimane. Ricostruzione del Seno mediante Muscolo Retto dell'Addome (Ricostruzione TRAM) Questo tipo di ricostruzione garantisce il miglior risultato estetico e funzionale. La tecnica utilizza parte della pelle, del grasso ed uno dei muscoli retti dell'addome. Non è necessario utilizzare una protesi e l'intervento può essere eseguito anche in pazienti che devono ricevere terapia radiante postoperatoria. La pelle ed il grasso addominale sono trasferiti in sede mammaria mediante un tunnel sotto la pelle del torace; il muscolo retto dell'addome è utilizzato per mantenere l'apporto di sangue. Oltre alla ricostruzione del seno, questo intervento elimina il grasso della regione addominale ottenendo così un ulteriore beneficio estetico (addominoplastica). In casi selezionati, il trasferimento del tessuto addominale può avvenire riconnettendo direttamente l'arteria e la vena con i vasi dell'ascella (utilizzando solo una piccola parte del muscolo retto dell'addome). Occasionalmente altri tessuti possono essere utilizzati per la ricostruzione della mammella (muscolo gluteo, grasso laterale del fianco, etc.). Non tutti i pazienti sono candidati per la ricostruzione TRAM: fumo di sigaretta, obesità e precedenti interventi addominali costituiscono controindicazioni. L'operazione dura circa 2-3 ore e la dimissione avviene in genere in cinque-sei giorni. Un piccolo drenaggio viene lasciato nell'addome per una, due settimane. Ricostruzione del Capezzolo e dell'Areola Qualsiasi tipo di ricostruzione mammaria si effettui, la ricostruzione del capezzolo avviene a distanza di tre-quattro mesi dal primo intervento. La ricostruzione del capezzolo si effettua in anestesia locale mediante piccole incisioni sulla pelle del seno. L'operazione dura circa venti minuti ed avviene in regime di day-hospital (senza ricovero). L'areola viene ricostruita mediante un vero e proprio tatuaggio. Anche questo intervento richiede pochi minuti e viene eseguito in day-hospital. La ricostruzione dopo mastectomia La mastectomia viene riservata oggi ad alcuni casi di cancro della mammella, tra cui tumori di diametro elevato, tumori centrali (sotto al capezzolo), ovvero con caratteristiche di multifocalità. In tutti questi casi infatti, il rischio di recidiva anche dopo quadrantectomia e radioterapia è elevato. Nella maggior parte dei casi la donna può optare per la ricostruzione immediata dopo mastectomia. La ricostruzione della mammella può avvenire con protesi o con tessuto autologo. Nel primo caso, il chirurgo plastico posiziona sotto il muscolo pettorale un espansore cutaneo che viene poi gonfiato con soluzione acquosa nei mesi successivi all’intervento. Successivamente, tramite una piccola incisione, l’espansore cutaneo viene rimosso e la protesi definitiva viene inserita. In un terzo tempo si può ricostruire il complesso capezzolo areola. Nel caso di ricostruzione con tessuto autologo, una porzione di cute, di grasso e di muscolo viene prelevata dall’addome o dal dorso, per essere posizionata a ricostruire il tessuto mammario. Questo tipo di intervento è più impegnativo ma ha il vantaggio di usare tessuti della paziente.
Approfondimenti:
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