Questa volta l’e@ al ministro la invia un cittadino…rispecchia sicuramente il
dramma di tanti e per questo speriamo in una risposta e , se possibile, anche in
una soluzione del problema.
“Sono diventato genitore da poco più di sei mesi e,quando ho appreso in
televisione dal ministro della sanità SIRCHIA che dal 1° dicembre 2004 il
prezzo del latte artificiale doveva diminuire del 30-35%, ho tirato un bel
sospiro di sollievo…anche se tutto ciò comunque mi sembrava molto strano.
Infatti la mia incredulità sull'abbassamento del prezzo del latte
artificiale è stata risarcita con un nulla di fatto, o meglio con una
delusione in quanto il costo del latte, è assolutamente identico ai mesi
precedenti (hanno diminuito si il latte ma solo quello che costa meno)
Purtroppo nascono bambini, (non certo per colpa o scelta ne del neonato nè
tantomeno dei genitori) dove il latte artificiale cosiddetto comune, è mal
tollerato o per niente provocando gravi disturbi all'apparato digestivo.
Questi bambini devono essere nutriti con latte artificiale, che dalle casa
produttrici viene definito particolare in quanto contenente fermenti
lattici, proteine...
Ecco allora che l'abbassamento del prezzo di questo latte non esiste essendo
considerato particolare (direi anche anormale visto che non è latte
artificiale comune).
Ma se non è comune come mai si trova anche sugli scaffali di esercizi che
vendono prodotti per neonati che non hanno nulla a che fare con le farmacie?
Penso così di avere dato alla luce una bambina anormale in quanto non è come
gli altri neonati perchè non utilizza il tanto beneamato latte materno (non
tutti però hanno la fortuna di ciò)
e neanche il latte artificiale più comune, quindi la mia bambina non ha
diritto come tutti i neonati a una diminuzione del prezzo.
Anzi a questo punto penso che per il ministro della sanità i problemi non
riguardino la totalità dei neonati in Italia ma solo e come sempre per
questo governo un'elite di persone(vedere taglio tasse) che con certe
agevolazioni e quindi discriminazione verso chi non fa parte di questa elite.
Mi sorge a questo punto un grosso dubbio:
Visto che le case produttrici non sono associazioni a fin di bene il dubbio
che mi sorge è questo:siamo sicuri che con la diminuzione del costo di
qualche latte artificiale gli altri cosiddetti particolari non potendo essere
abbassato il prezzo non subiscano ulteriori aumenti?
Il dubbio è grande e non mi dà una visione rosea del futuro alimentare (latte di
proseguimento) di mia figlia.
Mi son dimenticato di indicare il latte utilizzato da mia figlia: per il
momento è PELARGON 1 della NESTLE'.
GRAZIE VERAMENTE DI TUTTO CARO MINISTRO DELLA SANITA”
Radaelli Gianluca