Anno II - n°15 - 10.12.2004 Pagine Nazionali

   


L’eiaculazione Precoce


Aldo Franco De Rose - Repubblica

Si chiama Levosulpiride il “nuovo” farmaco impiegato per contrastare il disturbo sessuale più frequente in assoluto: l’eiaculazione precoce. In realtà si tratta di una sostanza già nota ed impiegata largamente nella terapia di numerosi disturbi gastrointestinali e che casualmente ha dimostrato la capacità di rallentare il riflesso eiaculatorio. Lo studio è stato condotto dal gruppo italiano del prof Ermanno Greco, andrologo romano assieme ad alcuni colleghi argentini ed i dati sono stati pubblicati sull’ultimo numero della rivista ufficiale della European Society of Sexual Medicine (ESSM), l’International Journal of Impotence Research.La ricerca clinica ha riguardato soggetti affetti da eiaculazione precoce e trattati con Levosulpiride.
I risultati emersi da questo studio sono particolarmente incoraggianti, visto che con un meccanismo d’azione a livello dei centri nervosi che controllano il riflesso eiaculatorio, si è ottenuto un rallentamento del tempo di eiaculazione da due a cinque volte, con una percentuale complessiva di successo superiore al 70%. Gli effetti collaterali sono praticamente assenti e solo ad alte dosi si possono avere disturbi extrapiramidali, che comunque sono inferiori al metaclopramide (plasil) altro farmaco utilizzato da anni per questo problema.Il prossimo passo sarà quello di testare l’efficacia della molecola anche su campioni più ampi di pazienti, nonché quello di valutare gli effetti e la tollerabilità dell’impiego a lungo termine.
Da alcuni anni la terapia dell’eiaculazione precoce ha comunque registrato significativi progressi con i farmaci serotoninergici o antidopaminergici come l’Alprozalam, Clormipramina, Fluoxetina, Sertralina, Trazodone: di questi si sfrutta l’effetto collaterale di ritardare o annullare completamente l’eiaculazione, riducendo il consumo di serotonina nei centri periferici e nelle vie spinali del riflesso eiaculatorio. Spesso però è necessario un supporto psicologico o anche l’impiego di alcune tecniche comportamentali come quelle della compressione del glande e dello “stop and start”; l’ elettrostimolazione associata a riabilitazione o rieducazione con biofeedback sono indicate soltanto nei disturbi della muscolatura perineale con inversione del comando, in quanto responsabile del mancato controllo eiaculatorio. Quando non è possibile identificare una giusta causa vengono consigliate creme anestetiche locali e l’intervento di neurotomia .






 


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