Utility per Interner Explorer:
Anno II - n°15 - 10.12.2004 Pagine Nazionali
Diabete mellito e terapia sostitutiva con testosterone Antonio Aversa
Cattedra di Medicina Interna, Università di Roma "La Sapienza"
- www.antonioaversa.net
La diminuzione dei livelli sierici di testosterone che si verifica con
l’invecchiamento, è presente in circa 5 milioni di americani la maggior parte
dei quali non riceve alcun trattamento di supplementazione androgenica convinta
che i sintomi di cui soffre costituiscono una componente naturale della vita;
soltanto il 5% di questa popolazione ricorre infatti a terapia sostitutiva con
testosterone. Studi cross-sezionali hanno dimostrato che anche una condizione
frequente come il diabete mellito si associa ad una riduzione significativa dei
livelli plasmatici di testosterone nel 33% circa dei casi, e ciò sembrerebbe
dovuto ad una insufficienza nella secrezione gonadotropinica ipofisaria, oltre
che alla presenza di elevati livelli di leptina correlati all’obesità, che
eserciterebbe azione inibitoria diretta sulla produzione testicolare. L’obesità
viscerale presente in questi soggetti, contribuirebbe quindi a determinare
questa condizione di ipogonadismo. La conseguente ipoandrogenizzazione e il
danno endoteliale vascolare che si associa invariabilmente al diabete mellito,
interferiscono nella cascata di segnali neurovascolari che portano al
rilasciamento dei corpi cavernosi determinando disfunzione erettile. E’ sulla
base di queste considerazioni che risulta evidente la necessità di un approccio
interdisciplinare verso questa condizione che pur rappresentando una fisiologica
tappa dell’esistenza di un uomo, comporta una serie di disturbi che
interferiscono con la qualità di vita del soggetto nel corso del processo di
invecchiamento. E' quindi plausibile che la terapia con androgeni per via
transdermica e la protezione dell'endotelio attraverso la concomitante
somministrazione orale di propionil-carnitina possano ridurre quella percentuale
di diabetici che non rispondono alla terapia della loro disfunzione erettiva con
inibitori delle fosfodiesterasi. Queste pagine sfruttano standard
di programmazione avanzata
, sebbene i contenuti sono
visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un
browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul
Vs. disco, oppure siete in Internet con un
browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un
browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito
http://webstandards.org/act/campaign/buc/
Stampa ottimizzata con standard avanzati
Copyright © 2002 clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione vietata
Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale di Genova n° 9 del 05/06/2002 |