Anno II - n°15 - 08.02.2005 Pagine Nazionali

   


Celiachia: cresce numero malati ma troppe poche diagnosi in Italia

clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Troppo poche le diagnosi di celiachia in Italia. Benché il numero dei celiaci diagnosticati cresca ogni anno con tassi del 10%, le diagnosi nel BelPaese continuano ad avere un'incidenza bassa, soltanto di 1 su 1000.
A sostenerlo e' l'associazione italiana celiachia (Aic) che ricorda come le stime di screening confermino un aumento dell'incidenza della patologia (1:100 - 1:150) che in Italia ha superato i 50mila casi. La celiachia e' un'intolleranza permanente al glutine e la stretta osservanza di una dieta alimentare priva di questa sostanza e' l'unica terapia oggi nota per permettere di migliorare la qualità della vita del celiaco, fino alla completa scomparsa dei sintomi.
Per tutti i celiaci oggi diagnosticati, e per tutti quelli che lo saranno, e' di fondamentale importanza avere la possibilità di consumare pasti privi di glutine anche fuori casa. Oltre il 30% del consumo alimentare - spiega l'Aic - avviene fuori casa, per ragioni di lavoro, tempo libero, studio. Per il celiaco questa necessità, che per la maggioranza delle persone e' normale, può trasformarsi in un rischio per la salute. Tuttavia l'Aic sottolinea che, grazie all'attività' di sensibilizzazione condotta in questi anni, le possibilità offerte dal mercato della ristorazione ai celiaci vanno sempre più aumentando. Per incentivare questa attenzione e diffondere una corretta informazione sull'alimentazione per celiaci, l'associazione sarà presente anche alla 35sima Mostra internazionale dell'alimentazione (Mia), al via domani a Rimini. Nell'ambito del Mia, che si concluderà martedì prossimo, ci sarà uno spazio espositivo dedicato agli alimenti gluten-free e un convegno sul tema della ristorazione senza glutine che si terrà lunedì alle 14.
Oltre all'utilizzo di prodotti alimentari privi di glutine, nel preparare pasti per celiaci e' importante seguire metodologie precise, e a questo fine l'Aic ha attivato da tempo un progetto ristorazione che si occupa di sensibilizzare e informare gli operatori del settore. Il progetto e' rivolto ai ristoranti e alle pizzerie, oltre che ai gestori di catering e ai gelatieri. La prossima fase dovrà interessare la ristorazione collettiva, affinché aziende, scuole e ospedali non siano contesti ostili alla presenza dei celiaci. E' ancora al vaglio della Camera - ricorda infine l'Aic - la legge quadro sulla celiachia che, tra le altre cose, sancisce l'obbligatorieta' di garantire pasti senza glutine ai celiaci. (Red-Ile/Adnkronos Salute)






 


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