Secondo dati Istat, presentati in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua,
l’acqua potabile erogata dalle reti di distribuzione per tutti gli usi nel 1999
è pari a 5.591 milioni di metri cubi. Il 31,8 per cento è erogato nel Nord Est;
il 29,7 nel Sud e nelle Isole; il 20 nelle regioni del Nord e il 18,5 in quelle
del Nord Est. Praticamente ogni giorno, per ogni cittadino del Nord Ovest si
erogano 324 litri di acqua potabile al giorno. Se il cittadino risiede nel Nord
Est i litri erogati pro capite sono 270. Se abita nel centro 275 litri. Se abita
invece nel Sud o nelle Isole 219. In sintesi, per ogni italiano viene erogata
acqua potabile per tutti gli usi pari a 267 litri.
Uso domestico. Torino è la città con il più alto consumo di acqua per uso
domestico (99,4 metri cubi per abitante); seguono Cagliari (97,3) e Genova
(91,3). Campobasso con 57,7; Palermo con 54,1 e Bari con 51,6 sono ai livelli
più bassi. <br>
Acqua del rubinetto, cosa pensano le famiglie? Secondo l’Istat nel 1998 46,5
famiglie non si fidavano di bere l’acqua del rubinetto. Nel 1999 l’indice scende
a 46,2 per attestarsi a 44,7 nel 2000. In Piemonte sono 40,8 le famiglie che non
si fidano di bere l’acqua del rubinetto nell’abitazione in cui vivono. In Valle
d’Aosta sono 19,7; in Lombardia 48,2; in Trentino Alto Adige 8,7 (sono i più
soddisfatti dell’acqua di rubinetto); in Veneto 35,7; in Friuli Venezia Giulia
23,6; in Liguria (43,4); Emilia Romagna 49,0; in Toscana 62,7; in Umbria 59,0;
nelle Marche 44,7; nel Lazio 24,8; in Abruzzo 32,4; in Molise 36,1; in Campania
38,8; in Puglia 45,0; in Basilicata 26,3; in Calabria 54,6; in Sicilia 63,5; in
Sardegna 79,6 (è la popolazione più insoddisfatta). L’indice italiano è 44,7.<br>
Un bicchiere di minerale regione per regione. Un’indagine Istat sul consumo di
acqua minerale rivela che in una popolazione oltre i 14 anni il 72,4 per cento
beve più di mezzo litro al giorno: 73,3 uomini e 71,6 donne. Persone di 14 anni
e più che consumano acqua minerale almeno qualche volta all’anno per regione
sono: 93,7 in Piemonte; 90,5 in Valle d’Aosta; 95,7 in Lombardia; 74,8 in
Trentino Alto Adige; in 91,2 in Veneto; in Friuli Venezia Giulia 87,4; in
Liguria 89,5; in Emilia Romagna 90,2; in Toscana 92,2; in Umbria 90,3; nelle
Marche 85,4; nel Lazio 83,1; in Abruzzo 75,5; in Molise 75,2; in Campania 79,3;
in Puglia 86,1; in Basilicata 68,0; in Calabria 74,6; in Sicilia 81,6; in
Sardegna 87,8. La media italiana è 87,2.