Anno II - n°15 - 10.12.2004 Pagine Nazionali

   


La sfida della qualità totale nei servizi sanitari


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

Direttore Generale dell’Azienda USL Fosco FogliettaChe cos’è l’accreditamento istituzionale? Quali sono i modelli e i metodi della sua attuazione? Quali sono i costi/investimenti della qualità e quali, invece, i costi concreti, ormai misurabili, della non qualità nelle strutture sanitarie? Come i processi organizzativi interni possono concorrere al raggiungimento della massima soddisfazione per l’utente?

Sono questi alcuni dei quesiti a cui ha dato risposta il convegno “Riflessioni e approfondimenti in tema di accreditamento istituzionale”.
Organizzato dall’Azienda USL di Ferrara e dall’ Agenzia Sanitaria dell’Emilia Romagna in collaborazione con l’Università di Ferrara, ha proposto una panoramica a 360°sul tema dei percorsi di verifica e garanzia della qualità dei servizi sanitari. L’evento, cui ha preso parte un numeroso pubblico di professionisti, esperti del settore e accademici, ha coinvolto gran parte del management sanitario della Regione, e docenti di discipline mediche ed economiche dell’Università di Ferrara.

L’ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE: UNO STRUMENTO DI GARANZIA PER GLI UTENTI E I DIPENDENTI
L’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie è un percorso che fa dell’orientamento alla qualità e al miglioramento continuo l’obiettivo fondamentale della propria azione e in quanto tale persegue la finalità della soddisfazione dell’utente. È dunque un processo che coinvolge, nelle sue dinamiche e nella sua attuazione, una molteplicità di soggetti: dal management sanitario alle istituzioni fino ai professionisti e ai clinici.
Nell’attuale Sistema Sanitario Nazionale, l’accreditamento istituzionale costituisce un sistema di regolamentazione pubblica, ed è il presupposto indispensabile affinché una struttura sanitaria sia considerata soggetto idoneo ad erogare prestazioni per conto del SSN e, di conseguenza, usufruire del finanziamento pubblico del fondo sanitario nazionale. In tal senso, si configura come uno strumento di garanzia per i cittadini, per i committenti e per i dipendenti, finalizzato alla verifica del livello della qualità organizzativa, professionale e metodologica.
Proprio per il fatto di coinvolgere in maniera trasversale la struttura sanitaria che ne intraprende il percorso, l’accreditamento istituzionale è un processo estremamente complesso, perché si basa sui valori dell’integrazione e della sinergia, ma che è divenuto un’esigenza imprescindibile nel panorama di una sanità moderna che tenda a risultati di eccellenza.

L’OSPEDALE DEL DELTA DI LAGOSANTO, PRIMO IN EMILIA ROMAGNA AD AVER OTTENUTO LA “CERTIFICAZIONE” DI ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE
Tra gli esempi di strutture sanitarie “virtuose” che hanno deciso di intraprendere il percorso del miglioramento continuo dei servizi c’è l’Ospedale del Delta di Lagosanto, in provincia di Ferrara.
Il presidio ospedaliero infatti è stato il primo in Emilia Romagna ad aver completato il processo di accreditamento istituzionale non di singoli reparti, ma dell’intera struttura e di tutta la sua organizzazione.
Una vera e propria “certificazione di qualità” dei servizi e prestazioni erogate nel presidio ospedaliero resa possibile dal grande lavoro di squadra di tutti gli operatori, clinici e amministrativi dell’Azienda USL e dell’Ospedale del Delta, che hanno saputo fare “sistema”.
“Raggiungere i risultati di qualità e di eccellenza richiesti da un processo di accreditamento istituzionale come è avvenuto nel caso dell’Ospedale del Delta – ha commentato il Direttore Generale dell’Azienda USL Fosco Foglietta – significa integrare in maniera sinergica processi complessi e flussi informativi diversi. I risultati che abbiamo raggiunto al Delta sono stati possibili perché si è fatto sistema e perché i professionisti hanno capito l’importanza di aggregarsi all’interno di un unico nucleo.”
I vantaggi per l’azienda e per gli utenti sono molteplici: superamento delle criticità organizzative, miglioramento sostanziale degli strumenti e metodologie di programmazione, responsabilizzazione e coinvolgimento degli operatori e dei dirigenti verso i risultati, garanzie di qualità per tutti i principali processi assistenziali. “Il traguardo che per primi, in Emilia Romagna abbiamo raggiunto.- ha aggiunto il Responsabile della Qualità aziendale dell’Azienda USL di Ferrara Giovanni Sessa – ci consente di disporre di uno strumento di garanzia e tutela per i cittadini, ci ripaga degli sforzi compiuti in questi anni e ci stimola a proseguire con “comportamenti virtuosi” per i prossimi tre anni, per mantenere la certificazione di accreditamento nel futuro.”


QUANDO QUALITÀ FA RIMA CON RISPARMIO, I COSTI DELLA NON QUALITÀ
In sanità, la qualità fa risparmiare. Lo dicono, cifre alla mano, le statistiche sanitarie: in media, il 30% delle risorse complessive a disposizione delle strutture sanitarie se ne va in fumo per errori di svariato genere (Dati Assinform) e ogni anno in Italia 320.000 pazienti subiscono danni che potrebbero essere evitati (Fonte: Rischio Sanità 2001). Uno spreco di risorse che potrebbe essere evitato se tutte le strutture sanitarie adottassero in maniera più decisa orientamenti e procedure orientate alla qualità. Evidenze empiriche su cui anche il mondo accademico dell’economia si sta interrogando: I costi della non qualità-ha illustrato Monia Castellini della Facoltà di Economia dell’Università di Ferrara - hanno un impatto notevole sulla sanità. Gli errori clinici, il tempo dedicato ai reclami, i risarcimenti danni, le denunce per imperizia e negligenza, la ripetizione delle prestazioni errate sono una percentuale elevata della spesa sanitaria nazionale e i danni non sono solo economici ma riguardano anche il danneggiamento dell’immagine aziendale e l’aumento della mobilità sanitaria passiva. Solo con l’introduzione di logiche e processi di miglioramento della qualità questi errori possono essere evitati con un risparmio notevole per tutte le strutture sanitarie.”


QUALITÀ E CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO, UN BINOMIO INSCINDIBILE
Non ci può essere un orientamento alla qualità se non c’è formazione e coinvolgimento degli operatori. Ecco dunque che il cambiamento organizzativo diventa un presupposto fondamentale nelle strutture sanitarie che fanno dell’orientamento al paziente e ai risultati la loro mission.
“La formazione - ha spiegato il Direttore Generale dell’Azienda USL di Ferrara Fosco Foglietta nella sua relazione- è uno strumento straordinario per supportare qualsiasi processo di cambiamento: accentua le forme di partecipazione e coinvolgimento nei momenti di decisione strategica, facilita l’ideazione di nuovi strumenti di valutazione dei risultati, responsabilizza gli operatori e li rende autonomi perché più consapevoli. La qualità nell’organizzazione del lavoro – ha aggiunto Foglietta – nasce infatti dal trovare un punto di equilibrio tra autonomia e responsabilità, cosicché ne derivino slanci motivazionali, gusto per il cambiamento, senso di appartenenza al sistema, attenzione all’utenza, volontà di miglioramento continuo.”
Un’altra dimensione importante della formazione riguarda poi lo sviluppo di una visione etica del lavoro, inteso come servizio: atteggiamenti e comportamenti che puntano a garantire un impegno professionale (clinico e gestionale) orientato a fornire il massimo di qualità all’utente.
L’Azienda USL ferrarese, grazie al processo di accreditamento, ma non solo, sta puntando moltissimo alla formazione aziendale con iniziative ad hoc: “La formazione nella nostra Azienda - ha concluso Foglietta-è tutta organizzata all’interno ed è orientata al cambiamento organizzativo nell’ottica dell’implementazione costante della qualità”.






 Approfindimento:


Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati