Anno II - n°15 - 03.02.2005 Pagine Nazionali

   


Papa: la squadra degli specialisti che lo sta seguendo


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

E' costituita da una decina di medici specialisti la squadra che sta curando Giovanni Paolo II ricoverato da ieri sera al Policlinico Gemelli di Roma. Con loro e' sempre presente il medico personale del Papa, Renato Buzzonetti, 81 anni, internista che ha svolto una lunga attivita' ospedaliera in uno dei piu' grandi ospedali italiani, il San Camillo di Roma. Molti dei sanitari di oggi hanno conosciuto e seguito il papa nei precedenti ricoveri all'ospedale Agostino Gemelli. Questa volta, vista l'urgenza che ha richiesto il ricovero (a causa di una laringo-tracheite acuta con laringospasmo) la degenza e' seguita dall'equipe medica coordinata dal professor Rodolfo Proietti, romano di 59 anni, che e' un anestesista rianimatore, direttore del dipartimento delle emergenze dell'universita' Cattolica. Proietti e' stato allievo del professor Corrado Manni, il medico che ha 'addormentato' piu' volte il papa nel corso degli interventi chirurgici che ha subito al colon e al femore. Un ruolo importante, ieri sera e oggi, l'ha avuto Gaetano Paludetti, il neodirettore dell'istituto di otorinolaringoiatria; romano di 53 anni, Paludetti e' lo specialista che ha potuto diagnosticare la laringo-tracheite acuta utilizzando anche sofisticate tecniche a fibre ottiche. Gli specialisti radiologi che utilizzano le moderne tecniche di immagini sono i professori Pasquale Marano, 70 anni, che e' preside della facolta' di medicina, e Lorenzo Bonomo, pugliese di 59 anni, direttore del dipartimento per le bioimmagini. Il piu' giovane della squadra e' il professor Filippo Crea, calabrese di 52 anni, direttore dell'istituto di cardiologia e allievo del professor Attilio Maseri (cardiologo del papa e anche medico della Regina di Inghilterra) con il quale ha passato una lunga esperienza di ricerca clinica all'Hammersmith Hospital di Londra. Con lui lavora anche Antonio Rebuzzi, 55 anni, che coordina una unita' di emergenze cardiologioche post-infarto. Nell'equipe medica fanno parte anche l'infettivologo genovese Roberto Cauda, 53 anni, direttore dell'istituto di clinica delle malattie infettive; i chirurghi - questa volta non coinvolti - Aurelio Picciocchi (veronese di 70 anni), direttore del dipartimento di scienze chirurgiche e Giovanbattista Doglietto piemontese di 57 anni (esperto di chirurgia digestiva); infine per i noti problemi legati al Parkinson c'e' il neurologo Pietro Tonali direttore del dipartimento di neuroscienze.

Fonte: ANSA
 






 


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