Anno II - n°14 - 03.12.2004 Pagine Nazionali

   


Trapianto di fegato e cardiochirurgia: un binomio possibile

Combinare un bypass coronarico ed un trapianto ortotopico di fegato nello stesso intervento appare sicuro ed efficace in pazienti con coronaropatie gravi ed epatopatie terminali. La mortalità ad un anno di questo tipo di intervento è paragonabile a quella del solo trapianto di fegato, ed in generale la permanenza in terapia intensiva e la degenza non risultano prolungate. Mentre le coronaropatie gravi sono comuni nei pazienti che richiedono un trapianto di fegato, l'intervento di bypass coronarico può scatenare uno scompenso epatico, e pertanto potrebbe rendersi necessaria una procedura combinata. Una media di 25 mesi dopo l'intervento, la sopravvivenza del trapianto e del paziente è dell'80 percento. La procedura combinata dovrebbe essere offerta a pazienti con coronaropatie gravi a cui il trapianto di fegato sarebbe stato altrimenti negato a causa dei propri fattori di rischio cardiaci. (Liver Transpl 2004 ;10: 1386-90)






 


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