Anno II - n°14 - 12.10.2004 Pagine Nazionali

   


Kamikaze: Assassini o eroi? Il sondaggio del TG2


“Come giudicate i kamikaze?” Lo ha chiesto agli italiani, con un sondaggio, il TG2. E i risultati, per certi aspetti, sono sconcertanti.

“Ma che c’è nel cervello dei kamikaze?”. Questa volta la domanda se la sono posta gli esperti che hanno dato articolate risposte in un incontro con i giornalisti. La figura del kamikaze è stata analizzata alla luce delle più recenti ricerche e si è inserita nel quadro degli “Incontri interdisciplinari sui grandi temi dell’uomo contemporaneo” ideati e presentati dal neurologo Rosario Sorrentino.

 

Ecco le domande ed i risultati del sondaggio

Chi è per te il kamikaze?

a) un assassino (52%)

b) un terrorista (34%)

c) un eroe (4%) d) un martire (9%)

 

C’è il rischio che l’esempio del kamikaze possa contagiare i nostri giovani?

a) sì (29%)

b) no (58%)

c) non so (13%)

 

C’è qualcosa di ammirevole nel kamikaze?

a) il coraggio (12%)

b) la fede (7%)

c) la freddezza (5%)

d) il cinismo (2%)

e) nulla (75%)

 

L’attentato compiuto da un kamikaze:

a) è un crimine contro l’umanità (70%)

b) è un atto di eroismo (3%)

c) è un gesto disperato (26%)

 

Commento al sondaggio di Rosario Sorrentino, Neurologo, membro dell’Accademia Americana di Neurologia

Se il 13 per cento degli italiani percepisce il kamikaze come un eroe o un martire, è evidente che guardano a questo fenomeno con gli occhi della profonda ammirazione. Questi risultati sono sorprendenti anche perché ottenuti all’indomani della strage nella scuola di Ossezia dove sono stati uccisi tantissimi bambini. Mi aspettavo, naturalmente, che una larga parte degli italiani definisse i kamikaze assassini o criminali o portatori di morte. E mi aspettavo che un numero di persone esprimesse anche il sentimento dell’ammirazione. Me lo aspettavo perché nella mia quotidianità professionale da tempo avvertivo, soprattutto nei giovani, qualcosa che va oltre il disagio, che entra nel terreno della ribellione, della rabbia, della protesta. E queste sensazioni il giovane le ritrova proprio nel kamikaze. D’altra parte l’uso e l’abuso e la eccezionale fruizione dei videogiochi e la tv violenta possono creare le premesse psicologiche e culturali di un’aggressività e di una violenza pret-a-porter, cioè sempre pronta. Tutto questo, naturalmente, se gli ammiratori dei kamikaze fossero giovani. Cosa che io ritengo possibile. Quello che mi sorprende però è il numero. Il 4 per cento che dice che il kamikaze è un eroe e il 9 per cento che lo definisce un martire fanno in totale 13, un indice che deve far riflettere. Come deve far riflettere il dato che il 29 per cento dei partecipanti al sondaggio dicano che l’esempio dei kamikaze può contagiare i giovani. Questa percentuale potrebbe esprimere una forte apprensione e una paura per ciò che già nel passato - cito solo i lanciatori di sassi e i siringatori dell’acqua minerale - si è diffuso tra i giovani per un forte spirito di emulazione. Ritengo infatti che molti dei nostri giovani si nutrono proprio di aggressività e condividono una forte cultura del nemico. In altri termini questi giovani crescono con la rabbia in corpo, quella rabbia che quando esplode li rende irriconoscibili e semina paura. Il 13 per cento non sa dare un giudizio, non sa prendere una posizione. Una terza domanda del sondaggio diceva: “C’è qualcosa di ammirevole nel kamikaze?”. Ti aspetti che tutti dicano: niente. Cosa c’è di ammirevole in un uomo o in una donna che procurano la morte a innocenti? Eppure il 12 per cento ne ammirano il coraggio, il 7 la fede, il 5 la freddezza e addirittura il 2 ritiene che il cinismo sia da ammirare. Alla domanda su “Come valuta l’attentato compiuto da un kamikaze?” forse le perplessità sono minori: solo 3 dicono che è un atto di eroismo, per il 26 per cento è un gesto disperato, cogliendo nel comportamento probabilmente una motivazione socio-politica. Il 70 per cento dice che è un crimine contro l’umanità.








Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati