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Anno II - n°14 - 12.10.2004 Pagine Nazionali
Nuove strategie nei trapianti di organi senza dover ricorrere ai farmaci antirigetto prof.Yair Reisner – prof. Giuseppe Remuzzi
Il trapianto di organo ha contribuito in modo significativo a prolungare e migliorare la qualità della vita di pazienti con insufficienza terminale del rene, del cuore, del fegato, del polmone e delle isole pancreatiche. I farmaci antirigetto oggi disponibili hanno permesso di migliorare la sopravvivenza dell’organo trapiantato, ma la loro azione non specifica sul sistema immunitario espone a lungo andare il paziente a gravi effetti collaterali come lo sviluppo di infezioni e di tumori. Evitare la crisi di rigetto senza dover ricorrere all’utilizzo cronico di farmaci immuno soppressori rappresenta perciò il principale obiettivo della ricerca nel campo dei trapianti. Tale condizione, definita tolleranza immunologia, significa l’assenza di una reazione lesiva nei confronti dell’organo trapiantato senza che venga persa la capacità del sistema immunitario di difendere l’individuo da infezioni e tumori. ![]() Queste pagine sfruttano standard
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