Si è tenuta a Milano l’ormai tradizionale conferenza scientifica per illustrare i risultati della ricerca condotta in collaborazione dagli Istituti Weizmann di Scienze (Israele) e Mario Negri (Italia) grazie ai proventi dei Concerti Straordinari organizzati dal Comitato Negri Weizmann.
Ilan Chet, Presidente Istituto Weizmann di Scienze, Silvio Garattini, Direttore dell’Istituto Mario Negri e Robert Parienti Responsabile dell’Istituto Weizmann di Scienze per l’Europa e Ambasciatore del Consiglio d’Europa per la Scienza e la Pace, hanno illustrato i campi di ricerca su cui sono impegnati i rispettivi Istituti e le ragioni dello sviluppo di una collaborazione sempre più ampia e aperta al contributo dei più avanzati centri di ricerca biomedica a livello mondiale. Collaborazione testimoniata dalla presenza e dall’intervento di Michel Goldberg, Presidente del Comitato Pasteur Weizmann.
Silvio Garattini e Robert Parienti hanno, anche, ricordato i progetti in comune resi possibili dall’iniziativa del Comitato Negri Weizmann. Progetti che riguardano la ricerca di nuovi farmaci antitumorali a partire dal ruolo della proteina p53 (prof.ssa Varda Rotter – dott. Massimo Broggini); l’utilizzo dell'acido retinoico nelle terapie antileucemiche (prof.ssa Hadassa Degani – dott. Enrico Garattini); nuove strategie nei trapianti di organi senza dover ricorrere ai farmaci antirigetto (prof.Yair Reisner – prof. Giuseppe Remuzzi); ruolo della vascolarizzazione dei tumori (prof. Ben Geyger e prof.ssa Elisabetta Dejana); nuovo progetto riguardante l'infettività dei prioni (prof. V. Teichberg – prof. Mario Salmona).
Nel corso dell’incontro, in particolare, la prof.ssa Varda Rotter e il dott. Massimo Broggini, hanno illustrato il campo e l’avanzamento della loro ricerca che riguarda la proteina p53, una delle più efficaci difese naturali del nostro organismo contro i tumori.
“La funzione principale della proteina p53 - hanno detto - è quella di intervenire per cercare di rimuovere all’interno delle nostre cellule eventuali danni provocati da sostanze tossiche di varia natura come ad esempio sostanze chimiche o radiazioni ultraviolette. Nella maggior parte dei tumori umani la sua funzione è bloccata, sia per mutazione o delezione del gene che produce la proteina p53, sia per inattivazione diretta della proteina. Il progetto di collaborazione tra l’Istituto Mario Negri e l’Istituto Weizmann è centrato sullo studio del ruolo delle proteine p53 e p73 (una proteina simile a p53 scoperta recentemente) nel determinare la risposta delle cellule tumorali al trattamento con farmaci antitumorali. Lo scopo principale è quello di identificare nuove molecole in grado di agire selettivamente su quei tumori che presentano una proteina mutata o non espressa, preservando possibilmente le cellule sane che hanno invece una proteina perfettamente funzionale. La molecola ideale che vorremmo identificare è quella in grado di riportare a “normalità” la funzione della proteina p53 mutata. Questo dovrebbe portare ad un arresto della crescita tumorale”.
Il Comitato Negri Weizmann. Quindici anni fa, dall’idea dell’allora Segretario Generale dell’Istituto Mario Negri, Prof. Alfredo Leonardi e del Delegato Generale del Weizmann in Europa, Dr. Robert Parienti, di organizzare concerti straordinari che unissero la passione per la Musica alla sensibilità per la Salute umana, prese il via l’attività del Comitato Negri Weizmann, presieduto e animato da Jeanne Nissim, che ha dato vita ai concerti di “Musica e Ricerca insieme per la Salute”. I prestigiosi Concerti Straordinari, organizzati in collaborazione con il Teatro alla Scala, sono stati diretti dai Maestri Gilbert Kaplan, Zubin Metha, Mstislav Rostropovich, Salvatore Accardo, Valery Gergiev, Jeffrey Tate e Riccardo Muti, e hanno visto la partecipazione di solisti come Saleem Abboud Ashkar, Julia Fischer, Itamar Golan, Radu Lupu, Maurizio Pollini, Maxim Vengerov e Pinchas Zukerman.
L’Istituto Weizmann di Scienze si colloca tra i più importanti centri di ricerca e di studi superiori del mondo. I suoi interessi coprono l’intero ventaglio delle scienze contemporanee: dallo studio dell’ambiente a quello di nuovi farmaci, dalla genetica all’oncologia, alla ricerca di fonti di energia alternativa e delle particelle di materia più elementari. Particolari sforzi vengono dedicati alla ricerca del funzionamento dell’organismo umano. Si tratta di studi d’avanguardia sul sistema immunitario, in particolare sulla rigenerazione dei nervi lesi, studi sulla biologia delle cellule staminali, studi sulla risposta immunitaria, la formazione dei tumori, la morte cellulare programmata e studi sulle malattie neurodegenerative (ad esempio l’Alzheimer e il morbo di Parkinson).
L’Istituto Mario Negri è fortemente impegnato in tre campi: la ricerca biomedica, la formazione e l’informazione. Il campo della ricerca è molto ampio ma principalmente riguarda: lo studio dei meccanismi di formazione dei tumori e dei possibili nuovi farmaci antitumorali, la prevenzione e la cura dell’infarto, le malattie delle cellule cerebrali e nervose che determinano malattie come l’Alzheimer, il Parkinson, i trapianti ed lo sviluppo dei farmaci antirigetto, il diabete e le malattie rare. La formazione: in Italia, infatti, abbiamo solo 2,7 ricercatori ogni 1000 abitanti contro una media europea quasi doppia. Ed infine l’informazione rivolta sia al personale sanitario, sia al grande pubblico, sull’evoluzione degli studi, delle terapie e dei farmaci.