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Anno II - n°14 - 12.10.2004 Pagine Nazionali
Cosa fare quando scappa la pipì Aldo Franco De Rose - Salute, Repubblica -
aldofrancoderose@clicmedicina.it
Aumentano le possibilità di cura per l’incontinenza urinaria. E le novità sono veramente numerose. Una semplice pastiglia sarà in grado di abolire o ridurre la perdita di urina durante un semplice sforzo (incontinenza da sforzo), evitando in molti casi anche l’intervento chirurgico. Un’altra compressa si affiancherà a quelle già esistenti e servirà invece per curare, in modo più efficace e con minori effetti collaterali, coloro che devono urinare frequentemente con perdita involontaria di urine ( urgenza minzionale). La molecola per l’incontineza da sforzo è la duloxetina; alle dosi di 80 mg al giorno agisce a livello cerebrale, inibendo il riassorbimento della serotonina e noroepinefrina. Questo meccanismo stimola i neuroni del nucleo di Onuf, a livello del midollo sacrale e del nervo pudendo, determinando una contrazione del muscolo sfintere striato dell’uretra ed impedendo la perdita di urine sotto sforzo. Attualmente questo disturbo viene corretto solo con l’intervento chirurgico. L’altra novità riguarda l’urgenza minzionale . La nuova molecola è Solifenacina, che possiede un’alta selettività vescicale; chimicamente è un antimuscarinico che agisce inibendo le contrazioni vescicali e diminuendo gli episodi di urgenza minzionale e di incontinenza, mentre aumenterebbe il volume svuotato per ogni minzione, come risulta da studi effettuati su circa 1800 soggetti. Pastiglie differenti quindi, che saranno disponibili nei prossimi mesi , per cercare di risolvere un problema sociale di enorme portata. In Italia sono infatti più di 3 milioni i soggetti che soffrono di incontinenza urinaria, di cui il 9% della popolazione maschile e il 17% di quella femminile, e addirittura il 28% delle donne fra i 18 ed i 65 anni. Un problema quindi soprattutto medico che, spesse volte, viene sottovalutato, più frequentemente è tenuto nascosto o trattato in modo improprio, con il solo consiglio del pannolino. Il prof Walter Artibani, direttore della Clinica Urologica di Verona e Segretario Generale della Società Internazionale della Continenza ritiene inammissibile un utilizzo così eccessivo di pannolini (in Italia sono circa 400.000 mila i soggetti che lo usano) e sollecita i pazienti con questa patologia a recarsi dallo specialista in quanto “oltre alle possibilità terapeute concrete oggi esistenti, ben presto l’urologo avrà a disposizione nuovi farmaci che hanno un profilo di efficace e di tollerabilità migliore rispetto al passato con maggiore beneficio”. Queste pagine sfruttano standard
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