Anno II - n°14 - 12.10.2004 Pagine Nazionali

   


La radiografia andrologica dei giovani italiani.


Aldo Franco De Rose - Specialista Urologo – Andrologo Ospedale San Martino Genova - da Salute Repubblica del 24 settembre 2004

Il 33.8% dei giovani presenta almeno una patologia genitale, il 2.8% ha disturbi di erezione e il 5.1% di eiaculazione precoce. Riguardo alle abitudini di vita il 52% fuma più di 15 sigarette al giorno, oltre la metà, il 58.3%, sono moderati bevitori, mentre il 62% assume tre tazze di caffè al giorno e il 12 % anche più di tre. Inoltre il 40% dei diciottenni ha rapporti sessuali completi e piacevoli ma solo il 38% di loro utilizza il preservativo. Il 2.96% è dedita a sostanze di abuso. E’ questa la radiografia che viene fuori da uno studio di Prevenzione Andrologica nelle Scuole Superiori Italiane, battezzato 4 P.A.S.S.I , e presentato a Trieste in questi giorni, al congresso nazionale degli andrologi. L’obiettivo dello studio è stato quello di rilevare la patologia genitale esterna e i disturbi sessuali maschili nelle fasce di età tra i 15 –17, 18 anni e 19-21 anni. Sono stati visitati 576 ragazzi su un totale di 1429.“Lo studio, dice il dott. Paolo Turchi di Prato, coordinatore dello studio, è stato impostato in modo prospettico, con l’intento di rivedere la popolazione studiata dopo 3-5-10 anni e valutare le abitudini e fattori di rischio che si correlino con le disfunzioni sessuali o riproduttive e, quindi, quali di questi possano essere predittivi di problemi andrologici”.
Dall’ analisi dei risultati si evince che il 29% presenta almeno una patologia genitale con un 33.8% nella fascia di età dei diciottenni . E a farla da padrone è il varicocele con il 24.6% del campione studiato. Tale dato è risultato più elevato rispetto alla maggior parte delle rilevazioni effettuate sulle stesse fasce di età degli anni precedenti, che davano la sua incidenza intorno al 15%. “Questa rilevazione è sicuramente più attendibile, dice il prof Manuel Belgrano, presidente del congresso degli andrologi e cattedratico dell’Università di Trieste, in quanto è stata effettuata da specialisti andrologi, che sicuramente possiedono una maggiore sensibilità e capacità diagnostica”. “Questo dato ci deve far riflettere in quanto tale patologia è associata spesso ad infertilità maschile”. Inoltre sono state riscontrati incurvamenti congeniti e fimosi nell’8%, il 2.8% ha lamentato deficit erettivo di cui il 2% solo di mantenimento mentre lo 0.8% completo. Più diffuso questo problema tra quelli che facevano uso di sostanze di abuso con il 2.9% . Ma se si confronta con la prevalenza della DE nel campione di ragazzi non abusers questa scende al 1.97%, con differenza statistica significativa. Ancora più evidente il gap per i disturbi eiaculatori dove si riscontra l’8.8% negli abusers vs 3.94 nei non abusers. A voler significare che anche le sostanze di abuso, possano rappresentare un fattore di rischio per la funzione sessuale, come già ipotizzato dal dott. Giuseppe La Pera di Roma. Tra i fattori di rischio di malattie andrologiche , preoccupante l’abitudine al fumo: il 52% dei 19-21enni consumano 20 sigarette al giorno, il 37.75% dei 18enni dalle 15 alle 20 e il 21.51% dei 15-17enni dalle 10 alle 20. Riguardo invece alle abitudini sessuali si è evidenziato che l’età media del primo rapporto sessuale è di 16.1 anni. La percentuale dei ragazzi che invece ha già avuto rapporti completi è del 30.52% dai 15-17enni e del 66.67 % da 19-21 anni. Solo il 39.64% del campione (il 53.64% dei 15-17enni) non ha mai avuto rapporti sessuali.
Sulle malattie sessualmente trasmissibili c’è invece una preoccupante incoerenza: l’89.15% si dice informato sulle MST e il 99.78 ritiene molto o mediamente importante avere rapporti protetti ma solo il 37.93% di quelli che hanno rapporti sessuali completi utilizza il preservativo.








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