Anno II - n°14 - 12.10.2004 Pagine Nazionali

   


Diminuiscono le speranze anche per le coppie con problemi di disabilità


Università degli Studi di Teramo - www.unite.it

Anche le problematiche riproduttive nei pazienti disabili, sono stati temi di confronto durante i lavori del convegno sulle prospettive delle biotecnologie nella funzionalità riproduttiva, organizzato a settembre dall’Università di Teramo. Dopo aver approfondito il concetto di disabilità come “evento individuale e relazionale” in parallelo alla sessualità “evento riproduttivo e relazionale”, Umberto Bellati della clinica ostetrico-ginecologica dell’Università di Chieti-Pescara ha parlato del successo delle gravidanze medicalmente assistite in pazienti con lesioni midollari, illustrando anche casi di gravidanza in pazienti tetraplegici e sottolineando come “non esistono controindicazioni alla procreazione assistita neanche per chi è affetto da sclerosi multipla, perché la gravidanza, di per sé, non comporta un peggioramento della malattia”. “Tuttavia”, ha precisato Bellati, “la diagnosi precoce di patologia genetica è fondamentale per le coppie con problemi di disabilità, per le quali, spesso, le possibilità di successo nella procreazione assistita si riducono, oltre che per l’avanzare dell’età, anche a causa del progredire della malattia”.






 


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