Anno II - n°13 - 14.09.2004 Pagine Nazionali

   


Sindrome dell'affaticamento cronico: inutile la galantamina


La galantamina non è superiore al placebo nel trattamento della sindrome dell'affaticamento cronico (CFS). Non vi è un trattamento farmacologico accreditato per i sintomi chiave di questa patologia: la galantamina idrobromide, un inbitore dell'acetilcolesterone, ha proprietà farmacologiche potenzialmente utili per questi pazienti, ma nel presente studio non è stato evidenziato alcun beneficio clinicamente significativo da parte del farmaco sui pazienti con CFS. In particolare, la sua mancanza di effetto sulla performance cognitiva risulta sorprendente data l'entità del deficit cognitivo di base dei pazienti esaminati. Dati i noti benefici delle anticolinesterasi nel morbo di Alzheimer, ciò suggerisce che i deficit cognitivi osservati nella CFS non siano dovuti a disfunzioni colinergiche. Attualmente, dunque, non esistono terapie in grado di apportare miglioramenti ai sintomi principali della CFS: un affaticamento fisico e mentale tanto profondo ed oppressivo da travalicare anche l'adeguatezza del termine "affaticamento". (JAMA. 2004;292:1195-1204, 1234-1235)






 


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