Anno II - n°13 - 04.08.2004 Pagine Nazionali

   


Pregiudizi comuni in ambito sanitario di fronte al paziente con incontinenza urinaria


Aldo Franco De Rose aldofrancoderose@clicmedicina.it

• E’ un disturbo minore o passeggero

• E’ un disturbo sfinterico caratteristico dell’avanzare dell’età

• Se non c’è un danno anatomico da operare non ci sono molti presidii efficaci

• I farmaci a disposizione non sono grancè efficaci, o se lo sono hanno molti effetti collaterali

• Nella scala di priorità delle patologie del paziente non è poi così importante

• Poco o niente da fare se c’è una patologia neurologica associata Entità del problema

• Si stima che i pazienti affetti da incontinenza urinaria siano 2-3 milioni in Inghilterra e 10-12 milioni negli Stati Uniti. In Italia sono stimabili almeno 3 milioni di incontinenti urinari, anche se la vera prevalenza è presumibilmente sottostimata.

• La prevalenza dell’incontinenza urinaria aumenta con l’età.

• La prevalenza di incontinenza urinaria nel sesso femminile è maggiore rispetto al sesso maschile.

• Il numero di pazienti incontinenti "sconosciuti" al sistema socio-sanitario è largamente maggiore (da 2 a 4 volte) al numero dei pazienti "conosciuti" e seguiti nelle strutture socio-sanitarie.

• L’incontinenza urinaria negli anziani istituzionalizzati è estremamente frequente.

• L’incontinenza urinaria è stata descritta come uno dei tre giganti dell’invecchiamento insieme alla confusione mentale ed alle cadute per inadeguato controllo posturale.

• La metà dei pazienti affetti da incontinenza urinaria non fa ricorso al medico.

• L’incontinenza urinaria è un problema nascosto in più della metà dei casi.

• L’incontinenza urinaria è negletta dalla educazione medica ed infermieristica.

• Sono necessarie strategie efficaci per migliorare la cognizione pubblica e professionale dell’incontinenza urinaria.

• Contrariamente all’opinione comune, la maggior parte dei casi di incontinenza urinaria è candidata ad essere valutata ed è meritevole di trattamento.


L’incontinenza urinaria emerge oggi come una patologia associata ad una costellazione di condizioni patogene assai diffuse, non solo nell’età avanzata, e che ha rilevanti quanto insospettabili risvolti medici, economici, sociali e relazionali. Come è stato detto: "(…) si è fatto riferimento all’incontinenza come ad una congiura del silenzio(…)". Fidarsi del fatto che il paziente riferisca spontaneamente l’incontinenza significa lasciarsi sfuggire la maggior parte dei casi. Un’intervista mirata è la parte più importante della valutazione dell’incontinenza. Tocca al medico di famiglia chiedere al paziente "Le capita mai di perdere urina e di bagnarsi?". Rispetto a tale sintomo, complesso nell’espressione, e multifattoriale nell’eziologia, si pone come mandatorio ed indifferibile il problema di una corretta definizione ed inquadramento, onde consentirne da una parte una tempestiva e capillare individuazione e dall’altra l’identificazione di risposte terapeutiche, rispetto alle quali la soluzione farmacologica rappresenta una interessante ma non esclusiva soluzione.
I medici, ed in particolare i medici generali, hanno difficoltà a far emergere l’incontinenza urinaria nella sua completezza e nella sua complessità. Difficoltà di ordine medico, di relazione con il paziente e di vissuto personale fanno di questa patologia un fenomeno spesso sottovalutato o dimenticato. L’incontinenza urinaria finisce con il connotarsi come una patologia dell’età avanzata, legata a condizioni patologiche gravi, oppure se presente in età più giovanile, come un problema lasciato alla sensibilità del paziente ed a criteri di automedicazione approssimativi e spesso inadeguati. Creare una cultura dell’incontinenza urinaria, corrisponde oggi a definire le linee di utilizzo per il riscontro e la diagnosi, per la prevenzione precoce dei fattori di rischio e per una corretta e accessibile educazione sanitaria del paziente.
Occuparsi dell’incontinenza urinaria è quindi insieme un atto dovuto nei confronti del paziente ed un riconoscimento di un ruolo sempre più integrato della professione medica nella cura della persona. Esistono oggi soluzioni efficaci e praticabili da parte di un gran numero di pazienti. Esse stesse sono mal conosciute e spesso sottovalutate o dismesse come inutili in una sorta di fatalismo non più giustificabile.






 Approfondimenti:

 

Torna all'articolo principale:



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati