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Anno II - n°12 - 08.06.2004 Pagine Nazionali

 


Tempo di Vacanze, Gioie e Pericoli della Tintarella

Aldo Franco De Rose - aldofrancoderose@clicmedicina.it   *
Il Sole è come la donna: può piacere o non piacere. A secondo dei casi può essere sopportato o invocato. Per la nostra pelle potrebbe addirittura essere paragonato al primo amore “in quanto , dicono i dermatologi, memorizza e quindi non scorda mai tutte le scottature avute da bambino”. Ma sole, tra le altre cento, significa anche vacanza al mare o in montagna, relax, spensieratezza. Quando piace, pericolo o non pericolo, ferie o non ferie, su sdraio o in terra, mattino o pomeriggio, si è sempre desiderosi della tintarella e...chi si ricorda più degli effetti nocivi dei raggi ultravioletti?
Ma quest'anno, secondo il giudizio dei dermatologi, l’attenzione per la cute deve essere maggiore, in quanto le reazioni allergiche ed irritative dovute ai raggi solari sono in aumento, specialmente durante i primi due o tre giorni di vacanza.
In tale periodo infatti la pelle non è preparata ai raggi ultravioletti e non possiede ancora difese endogene attive. “ Inizialmente, con l’arrivo nei luoghi di vacanza, il colore della pelle, ci spiega il prof Franco Crovato di Genova, è dovuto all’ossidazione della melanina normalmente presente sulla sua superficie. Prima che se ne formi dell’altra sono necessarie dalle 36 alle 72 ore di tempo dalla stimolazione iniziale” . Durante tale periodo quindi la pelle si arrossa ma non si abbronza per cui, se si cerca l’abbronzatura rapida ed a tutti,si finisce con lo scottarsi. Ed è questo il motivo per cui si consiglia poco sole proprio all’inizio delle vacanze; nel caso contrario il rischio di bruciature è elevato e l’insorgenza di bollicine, prurito e fotodermatite è assicurato.
Con l’arrivo delle ferie ecco quindi anche i problemi del sole che si sommano a tanti altri ma che non vanno sottovalutati perché, come ci spiega il prof Crovato, possono essere anche pericolosi.